IL PERSONAGGIO – Fenomenologia di Tonci Kukoc, l’azzurro out per bestemmia

venerdì, 4 marzo 2016

Tonci Totti

Un selfie di Kukoc sotto la curva del Cska Sofia. I tifosi della squadra bulgara si sono inventati una grafica con Francesco Totti

COMO - "Ho una bassa tolleranza per gli altri". Tradotto dal croato suona più o meno così il motto di Tonci Kukoc, che lui ha scritto sulla sua bacheca di Facebook. Classe 1990, croato di Spalato, di professione giocatore del Calcio Como, Kukoc si è finora messo in luce, più che per le sue prestazioni sul campo, per quello che scrive sui vari social network.

Tonci Kukoc 5

Tonci Kukoc

L'ultima sua uscita, però, è stata da cartellino rosso sotto ogni punto di vista e gli ha fatto puntare i riflettori addosso. Al termine di Como-Lanciano - terminata 1-1, un pari amaro per i lariani - una sua sonora espressione blasfema si è sentita chiaramente nei microfoni a bordo campo ed è stata intercettata anche dal quarto ufficiale di gara. Risultato: una giornata di squalifica comminata dal giudice sportivo.

Evento che proprio allo stadio Sinigaglia ha un precedente simile. Era il 12 ottobre del 1975 ed il Como era in serie A. Sul Lario c'era la Juventus e a due minuti dalla fine gli azzurri erano clamorosamente in vantaggio per 2-1. Poi a un certo punto l'arbitro Gianfranco Menegali decretò una punizione dal limite per gli ospiti che proprio con quel calcio da fermo conquistarono la rete del definitivo 2-2.

Ma cosa aveva portato il direttore di gara a fischiare? Una imprecazione  - sentita da tutti - del comasco Claudio Correnti, che se l'era presa con il compagno Alessandro Scanziani per un pallone a suo dire gestito male.

Calcio Como 1-1

Como e Lanciano a fine partita martedì sera allo stadio Sinigaglia

Un caso praticamente unico nel calcio italiano che ha portato a ricordare Correnti tra gli appassionati per questo episodio. Ma è giusto sottolineare che, oltre ad essere stato a lungo capitano del Como, Claudio è stato anche un tecnico di settore giovanile che ha formato tanti bravi giocatori; lui stesso, da calciatore, aiutò molto un giovanissimo Marco Tardelli  - ai suoi esordi nel calcio professionistico  proprio con la società lariana che per il centrocampista "mundial" fu un trampolino di lancio -.

Altri tempi. Oggi tengono banco i social network e con tutte le telecamere che si trovano nei campi di calcio non sfugge più nulla. Come detto, lo stesso Kukoc - che sul suo corpo ha più di 50 tatuaggi - non disdegna esternazioni decisamente colorite o foto con qualche bella figliola con la scritta "Che fatica la vita da Kukoc".

Tonci Kukoc

Un tatuaggio dietro l'orecchio di Kukoc. Il calciatore ne ha più di 50

Senza peli sulla lingua anche nelle conferenze stampa. Tanto per farsi amici i tifosi avversari, a Livorno, nel presentare la successiva gara con l'Avellino, ebbe la bella idea di dire: “L'Avellino? Ce lo mangiamo. Se vai in Croazia e parli del Livorno, tutti lo conoscono. Se parli invece dell’Avellino, si mettono a ridere”. Per provare a bloccare la forte irritazione dei tifosi campani la società toscana fu costretta a redigere un comunicato riparatorio con tanto di chiarimento del giocatore.

“Non intendevo assolutamente portare offesa alla città ed alla squadra di Avellino, la mia frase è stata sicuramente fuori luogo. L’Avellino è una formazione valida e competitiva e la sua città, che mi auguro presto di conoscere, merita già da ora i miei apprezzamenti”. Ma la frittata era ormai stata fatta.

Toni Kukoc

L'ex cestista Toni Kukoc, zio di Tonci, giocatore del Como

E visto che questo sito è... canturino, ai molti tifosi della squadra di basket che ci leggono non sarà sfuggita una omonimia. Lo zio di Tonci, infatti, è il grande  Toni Kukoc, uno tra i più grandi giocatori della storia europea, protagonista in Italia con la Benetton Treviso all'inizio degli anni '90 e poi in America in Nba. Uno a cui il pubblico del Pianella, sempre selettivo e mai tenero con gli avversari, ha pur sempre tributato stima e applausi, quando giocò in Brianza con la formazione biancoverde.

Ma se si vanno a cercare in giro commenti del buon Tonci sul suo importante zio non si trovano molte frasi. Anzi. L'unica è adeguata al personaggio. "Toni Kukoc? E' il fratello di mio padre. Per fortuna non ho seguito la sua strada".

Peraltro, sul fronte strettamente sportivo, da segnalare che il Como - che sabato sarà impegnato a Latina - ha ufficializzato l'arrivo di un nuovo  acquisto, lo slovacco Marek Cech, che è proprio un esterno sinistro. Lo stesso ruolo dove dovrebbe giocare Tonci. Ma se la società ha fatto questa scelta, sarà difficile vedere spesso il croato in campo. Davvero, che fatica la vita da Kukoc...

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)