CANTÙ - “Molto prima di entrare a far parte di questa società, ho visto la passione della gente ed è questo che mi ha colpito". Parola di Dmitry Gerasimenko. L'imprenditore russo, nuovo socio di maggioranza della Pallacanestro Cantù si è presentato in occasione dell'arrivo del nuovo playmaker Walter Hodge. E, come uno zar, detta subito la linea. Con il sorriso sulle labbra, ma con una fermezza tipica di chi è abituato a comandare. "In questa stagione il nostro obiettivo sarà arrivare in zona playoff - afferma il patron -, e lo stesso sarà l’anno prossimo, in più proveremo a entrare in Eurocup anche se non sarà semplice poiché la nuova formula prevede 24 squadre, ma ci impegneremo per riuscirci”.
È un Gerasimenko molto lucido e attento quello che si presta alle domande dei giornalisti, spesso scherzando con Andrea Mauri di Tutti Insieme Cantù, e una risposta importante la dà sul palazzetto: “L’obiettivo ora più importante è concentrarsi sulla situazione sportiva in cui siamo, perché in Serie B possiamo giocare anche al Parini. La mia prima mossa non è stata acquistare Hodge ma sostenere il coach e la squadra”.
Il già proprietario del Volgograd è quindi oggettivo nella sua analisi e dimostra di voler trasmettere una mentalità vincente nell’ambiente biancoblu: “Dobbiamo pensare a vincere – afferma Gerasimenko – ho visto giocare alcune squadre della Serie A e siamo più forti di loro, per questo bisogna lavorare sul gruppo che abbiamo”.
Niente rivoluzioni quindi, ma ragionamenti ponderati sull’attuale situazione e conseguenti valutazioni su quello che eventualmente si potrà fare, per aiutare il team a raggiungere la zona playoff.
Non poteva mancare una battuta sul pubblico italiano e canturino: “I palazzetti sono pieni, i tifosi incitano la propria squadra per tutta la partita, e mi pare di aver capito, ascoltando i cori al palazzetto, che vi stanno simpatici quelli che vengono da Milano”.
Ma come ha fatto Gerasimenko a conoscere Cantù: "Semplice, ho visto il film Il bisbetico domato con Adriano Celentano".
È stata però anche la giornata di Hodge. “Walter non è sposato – sottolinea il russo – quindi spero che la vendita dei biglietti aumenti, vedendo più ragazze al palazzetto”. “Per me è una sfida essere qui – dice il cestista – so che Cantù ha una storia importante, e conosco alcuni giocatori che hanno indossato questa maglia, come Alex Tyus e James Feldeine lo scorso anno”.
Pur essendo “fermo” da qualche tempo, Hodge ha tranquillizzato tutti sul proprio stato fisico, e in una settimana potrà essere a disposizione della squadra al 100%, il che è importante per il tipo di giocatore qual è il due volte vincitore NCAA nel 2006 e 2007, ovvero un play aggressivo, dalla mentalità vincente, cui piace coinvolgere i compagni nel gioco offensivo. Walter Hodge ha inoltre visto ieri sera la sua nuova squadra vincere contro Boras: “mi piace come giocano in attacco e come tutti condividono la palla – spiega il portoricano – il mio compito sarà entrare a far parte di questo sistema in cui i miei compagni si conoscono bene”.
Davide Porro






