COMO - L'andata non è stata molto confortante, ma almeno si è conclusa con un successo che ha ridato speranze ai tifosi e ha sicuramente portato morale. Il 2-1 contro la Salernitana ha chiuso la prima parte del campionato del Calcio Como con un segnale positivo. La classifica rimane comunque negativa, visto che i lariani sono in ultima posizione, ma l'obiettivo di mister Gianluca Festa e dei suoi ragazzi è di dare battaglia fino al termine della stagione e di essere protagonisti nel ritorno.
Non sarà facile, ma la speranza dell'ambiente è che con qualche innesto di mercato - e con la cessione di chi ha dato poco e ha motivazioni scarse - gli azzurri possano provare a risalire la china. La salvezza è a nove punti di distanza, che non sono pochi, ma è anche vero che nel ritorno si giocheranno 21 match, il che significa 63 punti a disposizione, che non sono pochi.
Il torneo cadetto sta osservando un periodo di riposo dopo i match giocati nelle giornate vicine al Natale, partite che hanno tra l'altro avuto un ottimo riscontro di pubblico. La ripresa è fissata per sabato 16 gennaio. Quel giorno allo stadio Sinigaglia arriverà il Perugia in quella che per la categoria è una "classica", visti i trascorsi importanti in serie A delle due formazioni.

Carlo Sabatini (a sinistra), ex allenatore del Como, originario di Perugia. Gli azzurri alla ripresa del campionato affronteranno la squadra umbra
Como e Perugia nella loro storia hanno avuto anche molti incroci a livello di giocatori e tecnici. Hanno vestito entrambe le casacche atleti come Paolo Rossi (proprio il "Pablito" dei Mondiali del 1982), Franco Vannini, il compianto Renato Curi. Carlo Sabatini, che ha guidato i lariani nella prima parte della stagione, è originario proprio della città umbra. Tra gli allenatori del passato dei lariani c'è stato Pierluigi Frosio, che del "grifoni" è stato una bandiera. E l'attuale diesse dei biancorossi Roberto Goretti ha giocato con il Como negli ultimi anni della sua carriera.







