BASKET – In vista di Cantù-Fortitudo le parole di coach Pancotto

venerdì, 22 novembre 2019

CANTÙ - Conferenza stampa pre partita di coach Cesare Pancotto in vista di Acqua S.Bernardo Cantù-Fortitudo Pompea Bologna, incontro valido per la decima giornata del campionato di Legabasket Serie A 2019-’20 in programma alle 20:45 di domenica 24 novembre (diretta in chiaro su Rai Sport HD e su Eurosport Player).

"Domenica vogliamo essere lucidamente arrabbiati, il che vuol dire avere facce dure, toste, determinate ma anche ostentazione nel voler giocare il nostro sistema. Volevo ringraziare tutti i nostri tifosi, gli “Eagles” in primis, per ribadire che vogliamo sempre giocare con loro e per loro. Oggi ancora di più. Come tipo di squadra siamo vincolati dall’essere sempre al massimo, per questo dobbiamo cercare di limitare il più possibile la quantità di pause che possiamo avere nel corso di una partita e avere un contributo da parte di tutti i giocatori. Dobbiamo, inoltre, anche alzare e mantenere alto il livello di energia, questo ci deve servire per riequilibrare il talento che ci divide tra noi e la Fortitudo, perché loro ne hanno di più. Facendo, poi, un’analisi di queste prime otto partite, la nostra intenzione è quella di migliorare i nostri impatti nei quarti di gioco, soprattutto nel primo e nel terzo quarto. Un obiettivo che sappiamo di dover affrontare e raggiungere in questo momento. Non è sempre stato così ma mai come adesso dobbiamo entrare in campo e aggredire l’avversario ancor prima della palla a due. Lo stesso dovremo fare, con migliore determinazione, anche al rientro dagli spogliatoi dopo l’intervallo".

"Per quanto riguarda l’attacco - continua Pancotto - dobbiamo seguitare al nostro sistema, dentro al quale dovremo migliorare le nostre percentuali del tiro da tre. Sui 25 tiri che abbiamo preso a Pistoia, tolti due che sono stati presi allo scadere e, dunque, non li mettiamo in conto, un buon 75-80 percento sono stati tiri aperti. Questo ci dà fiducia perché vuol dire che ci stiamo prendendo dei tiri qualificanti, dobbiamo soltanto perfezionare tutto aumentando le nostre percentuali di realizzazione. Quanto alla difesa, direi che quando c’è un’avversaria con talenti individuali, come lo è la Fortitudo, la prima cosa da preparare è la difesa di uno contro uno, poi dobbiamo costruire una barriera all’interno dell’area dei tre secondi e, infine, credo che la lotta a rimbalzo sarà molto importante".

"Da agosto ad adesso – ha proseguito il tecnico di Porto San Giorgio - il gruppo è migliorato tantissimo, riuscendo a farsi degli anticorpi. Credo che per nessuna squadra sia possibile disputare 32 partite uguali, alla stessa maniera. Questo non lo fa nessuno: ad oggi solo la Virtus Bologna ha avuto un cammino netto in campionato, pertanto è l’unica che finora può pensare di averlo fatto. È un campionato difficilissimo, termine che non sono solito a usare ma, mai come in questo caso, a parlare sono i fatti: Milano ne ha già perse quattro e Venezia cinque. Stiamo parlando di una squadra che lotta per i primi posti in EuroLega e dell’altra, invece, che ha cucito sul petto lo scudetto. Questo basta e avanza per far capire il livello alto del nostro campionato, che porta ad avere delle difficoltà lungo il percorso. Noi, queste difficoltà, dovremo essere bravi ad aggredirle. Da parte dei miei giocatori c’è totale applicazione e voglia di migliorarsi".

Sull’importanza della partita per i tifosi, coach Pancotto ha così commentato: "È dal 12 di agosto che i tifosi mi ricordano quanto questa partita sia importante per loro. Stiamo cercando di trasferire ai ragazzi quello che percepiamo dall’esterno, anche se, per un discorso di diverse culture e di esperienza, non è mai facile. Tuttavia, lo abbiamo fatto e lo faremo ancora. Faremo di tutto per farglielo capire".

Pancotto allenò la “Effe” nella stagione 2008-’09: "Dell’esperienza alla Fortitudo mi rimane l’onore di aver allenato un club così prestigioso, poi nello sport, così come nella vita, le situazioni sono caratterizzate da conseguenze. Del mio trascorso a Bologna dico sempre che arrivai al posto giusto al momento sbagliato. Tuttavia, rimane il mio grande rispetto per Bologna".

In conclusione, un commento anche sul roster bolognese: "Che sia una squadra di grande esperienza penso sia evidente, basta leggere l’età anagrafica dei giocatori della Fortitudo. Parliamo di giocatori che hanno giocato in Nazionale e che hanno giocato anche diverse finali scudetto. Certe squadre possono risolvere le partite individualmente e la Fortitudo è una di quelle. Con questo, però, non voglio dire che non giochi da squadra" ha concluso il capo allenatore della S.Bernardo.

 

 

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