BASKET – A Desio arriva Brindisi per la prima del girone di ritorno

sabato, 11 gennaio 2020

CANTÙ - Con la strepitosa vittoria di domenica scorsa in casa dei rivali di sempre dell’Olimpia Milano, successo biancoblù numero 68 nei derby disputati con i meneghini, meglio non poteva proprio iniziare il nuovo decennio di Pallacanestro Cantù. Un decennio peraltro molto importante perché quello che, nel 2026, porterà il glorioso club canturino a compiere novant’anni. Dopo l’incredibile prova di forza della compagine allenata da coach Cesare Pancotto, vittoriosa al Mediolanum Forum di Assago non soltanto a grande sorpresa ma anche con ampi meriti contro una formazione che lotta per i primi otto posti in EuroLega, i canturini si apprestano a inaugurare il 2020 anche tra le mura amiche del PalaBancoDesio, davanti al proprio pubblico, per la prima sfida casalinga del nuovo anno, nonché la prima del girone di ritorno di regular season 2019-’20.

Domani a Desio, palla a due alle 17, scatta la seconda parte della stagione di LBA, una marcia lungo un sentiero che ha già avuto sedici tappe tortuose e che ne avrà altrettante nel corso del girone di ritorno. Un sentiero che - si spera - possa portare al traguardo di quella salvezza tanto desiderata da coach Cesare Pancotto, dal suo staff e da tutta la società Pallacanestro Cantù. Salvezza che, dopo l’ottava vittoria stagionale (quella con Milano è stata la quinta fuori casa della stagione), si è avvicinata non poco a capitan Andrea La Torre e compagni, con le ultime due della classe, Trieste e Pesaro, rispettivamente a dieci e zero punti in classifica, contro i sedici già conquistati da Cantù. Tuttavia, con il ritorno inizia un percorso tutto nuovo e, a partire proprio dall’entusiasmo post derby - che non deve portare i brianzoli a distogliere lo sguardo dall’obiettivo salvezza -, l’obbligo resta quello di correre sempre più forte verso la linea del traguardo, senza però perdere l’abitudine di guardare nello specchietto retrovisore, dal momento che di squadre, quest’anno, ne retrocedono due.

Il girone di andata ha portato tante emozioni al popolo canturino: dal penultimo posto in graduatoria alla grande chance di accedere alla Final Eight di Coppa Italia, seppur ipotesi soltanto accarezzata per via di una serie di incroci e di una classifica “pazza” che, prima della diciassettesima giornata di LBA, vedeva in ballo ben sette squadre per gli ultimi tre posti disponibili, utili per accedere alla competizione che, dal 13 al 16 di febbraio, avrà luogo alla Vitrifrigo Arena di Pesaro. Dalla striscia di quattro sconfitte consecutive iniziata a novembre - tra cui i brucianti stop casalinghi con Virtus Roma e Fortitudo - al fantastico mese di dicembre, che ha visto Cantù rifarsi pienamente, brava a strappare quattro successi consecutivi contro avversarie con gli stessi obiettivi stagionali della S.Bernardo-Cinelandia, ovvero Varese, Treviso, Trieste e Pesaro. Otto punti in totale non solo valsi oro, ma che hanno persino rilanciato le ambizioni della squadra plasmata (molto bene) in estate da Daniele Della Fiori.

Un saliscendi di emozioni continuo dunque, che ha però permesso a Cantù di chiudere il 2019 con il sorriso sulle labbra e di iniziare il 2020 ancora meglio, con la spettacolare vittoria in casa dell’A|X Armani Exchange nel giorno antecedente la Befana. Ora, per il primo match casalingo del nuovo anno, i brianzoli sono attesi dall’esame Brindisi, una formazione che, invece, quella Final Eight di Coppa Italia l’ha saputa azzannare con i denti, quei denti di chi in estate, oltre a fame e ambizione, aveva anche un budget ben superiore rispetto a quello canturino.

IL ROSTER DI BRINDISI
Tante le frecce all’arco di Frank Vitucci, allenatore di grande esperienza alla sua terza stagione in Puglia e con all’attivo oltre 600 panchine in Serie A: quella con la punta più velenosa porta sicuramente il nome e il cognome di Adrian Banks, miglior marcatore del campionato. Il veterano di Memphis, 34 anni il mese prossimo, con un passato peraltro a Varese, non è soltanto il capitano della Happy Casa ma ne è anche il leader tecnico e carismatico, quello che in NBA definirebbero il cosiddetto “uomo franchigia”. In lui, grazie al suo spirito battagliero e molto coraggioso, si rivede tutta Brindisi. Anche lui come Vitucci, con il quale ha condiviso l’esperienza varesina, è alla terza stagione in Puglia, la seconda consecutiva perché intervallata da un biennio in Israele, dove ha ottenuto in passato la cittadinanza israeliana.

Al fianco del capitano di Brindisi figura Darius Thompson, playmaker titolare della squadra. 25 anni a maggio, Thompson – nativo del Tennessee come Banks – è il giocatore “silenzioso” di una squadra carica di personalità molto forti come quelle dell’ex canturino Tyler Stone, dell’ultimo arrivato Dominique Sutton, del rientrante Kelvin Martin e di John Brown, che si aggiungono alle già citate doti carismatiche di Banks. Proprio Martin, fermo da un mese abbondante per infortunio, è pronto a rientrare in gruppo. Il possente esterno americano era, prima dello stop, tra i principali artefici dell’ottimo avvio dei pugliesi in campionato, decisivo anche in Basketball Champions League, competizione che il 30enne ex Virtus Bologna ha vinto lo scorso maggio con la maglia delle “Vu Nere”. Il suo posto nello scacchiere di Vitucci è poi stato preso da Sutton, altro giocatore di grande esperienza, come Banks anch’egli classe ’86. Grazie a una spiccata dote atletica e a un fisico scultoreo, che gli consentono di affrontare con tenacia anche i lunghi avversari, in campo sa occupare piuttosto agevolmente entrambi i ruoli di ala. Per fisico e caratteristiche tecniche, Brindisi non poteva pescare sostituto migliore per tamponare l’assenza di Martin. Il quintetto della Happy Casa termina con i fuochi d’artificio: Stone e Brown, infatti, completano uno starting five eccezionale, con il primo schierato da ala forte e il secondo schierato da “falso” centro. Brown, infatti, non ha né fisico né centimetri per occupare quel ruolo, tuttavia, grazie alla sua incredibile agilità e al suo senso della posizione, riesce a incidere come pochi altri lunghi in Italia. È l’arma segreta di coach Vitucci, una guardia nel corpo di un centro “undersized”. Stone, invece, sta rendendo anche meglio di come ha chiuso la scorsa stagione in Brianza, dove aveva comunque già ampiamente dimostrato importanti qualità tecniche e importanti margini di crescita. A Brindisi sta segnando tanto e a rimbalzo è una calamita cattura palloni.

Trovano poi tanto spazio dalla panchina gli italiani Raphael Gaspardo e Alessandro Zanelli, entrambi con un minutaggio medio che si aggira attorno ai 18-19 minuti a partita. Gaspardo, lungo classe ’93 lo scorso anno in maglia Reggiana, è il classico “quattro perimetrale” con un tiro da fuori molto affidabile (42% da tre in stagione). Quindi il profilo di Zanelli, play veneto classe ’92 alla seconda stagione in Puglia, vicecapitano della Happy Casa e giocatore con una spiccata personalità. I due hanno condiviso l’esperienza nelle giovanili dell’allora Benetton Treviso, con cui entrambi hanno poi ottenuto le prime presenze in Serie A, venendo convocati in Prima Squadra in più occasioni. È poi il turno di Luca Campogrande, guardia-ala romana di quasi due metri che gioca 12’ a partita, realizzando 4.5 punti di media con oltre il 41% da tre. Lo swingman classe ’96 ha però un impiego più consistente in Basketball Champions Legaue, manifestazione che aveva già assaggiato la passata stagione con i colori della Scandone Avellino. In campo europeo scende in campo 18’ a partita, producendo quasi 7 punti di media e sfiorando un ottimo 43% dall’arco. Ad allungare le rotazioni di un roster che punta comunque quasi esclusivamente tutto sui cinque titolari, figurano anche Iris Ikangi e Antonio Iannuzzi. Se il primo – esterno nativo di Voghera con origini congolesi – trova un minutaggio tutto sommato considerevole vista la tanta gavetta nelle Minors, diverso è invece il discorso per Iannuzzi, centro irpino con una solida carriera in Serie A in virtù della sua quarta stagione consecutiva nel massimo campionato italiano, tuttavia ai margini delle rotazioni di coach Vitucci con un impiego medio di 7’ scarsi a partita. Iannuzzi, prossimo a compiere 29 anni ad aprile, aveva già avuto modo di lavorare con Vitucci nella seconda metà della stagione 2017-’18, proprio a Brindisi, dopo aver iniziato l’annata all’Auxilium Torino. Nella sua prima parentesi brindisina, però, aveva un impiego più sostanzioso di quello corrente, che si aggirava attorno ai 18’ di media. Anche lo scorso anno a Varese non ha trovato molto spazio, non riuscendo a superare la doppia cifra di minutaggio. Ikangi, invece, alla prima stagione in Serie A sfiora i dieci minuti di media. L’ala pavese, 26 anni a febbraio, ha giocato per due anni alla Scaligera Verona, condividendo il biennio tra il 2017 e il 2019 insieme al general manager Daniele Della Fiori e all’assistant coach Marco Gandini, all’epoca nell’organigramma gialloblù.

I NUMERI DI BRINDISI
La formazione allenata da coach Vitucci ha chiuso il girone di andata al settimo posto in classifica, raccogliendo 18 punti, frutto di nove vittorie e sette sconfitte. Dopo un’ottima partenza che ha portato alla squadra del presidente Fernando Marino ben sette vittorie nelle prime nove gare disputate, capitan Banks e compagni sono incappati in una serie di sconfitte, cinque nelle successive sette partite, che hanno fatto allontanare i biancoazzurri dai primi posti della graduatoria. Con 83.3 punti realizzati di media, l’Happy Casa è la squadra con il terzo attacco più prolifico della LBA, di un soffio dietro a Virtus Bologna (83.9) e Dinamo Sassari (83.4), che sono anche le prime due in classifica. Brindisi è, inoltre, quarta negli assist (16.3), sesta nei rimbalzi (39.1), quinta nelle percentuali da tre (36.6) e terza nei palloni recuperati (7.4).

Il miglior marcatore della squadra è Banks, il quale, con 20.5 punti di media, è anche il top scorer dell’intero campionato. Sempre Banks, con 4.5 assist di media e 32’ di impiego, è sia il miglior assist man di Brindisi che il giocatore più utilizzato. Con più di 7 carambole catturate a partita è invece l’ex canturino Stone il rimbalzista più influente della Happy Casa, che alla causa porta anche quasi 14 punti di media. Tanti punti e tanti rimbalzi anche per Brown, che sfiora i 13 punti e i 6 rimbalzi di media. Così come è sostanzioso anche il contributo di Thompson, a referto con oltre 3 assist di media e quasi 12 punti. Il play titolare di Brindisi tira poco da tre (solo 2.8 tentativi a partita) ma da oltre l’arco sa essere preciso con un ottimo 40%. L’ultimo innesto, Sutton, ha sinora totalizzato 7.8 punti e 6.8 rimbalzi di media in 24’, quattro invece le presenze, di cui tre da titolare. Dalla panchina spicca il 42% da tre di Gaspardo, che raccoglie 6.9 punti e 3 rimbalzi di media; 4.7 punti e 2.7 assist invece per Zanelli; mentre sono 2.4 di media i punti di Ikangi e meno di 2 quelli di Iannuzzi.

PRECEDENTI E INFO GENERALI
I precedenti tra Pallacanestro Cantù e New Basket Brindisi sono diciannove: canturini in vantaggio con dieci confronti vinti a proprio favore, nove invece quelli dei pugliesi. Il sorpasso è avvenuto proprio in questo campionato, alla prima giornata del girone di andata quando, al debutto stagionale, Cantù si è imposta al PalaPentassuglia con un meritato 69-64. MVP di quel match, datato 26 settembre 2019, fu Cameron Young, autore di 22 punti in 24’ con 5/8 da tre e +11 di plus/minus. Domenica pomeriggio a Desio, dunque, sarà la sfida numero venti tra le due compagini. Ad arbitrare l’incontro saranno i signori Alessandro Vicino, Denis Quarta e Giulio Pepponi. La partita sarà trasmessa in diretta su Eurosport 2 e su Eurosport Player, radiocronaca del match su Radio Cantù 89.600 FM e streaming su radiocantu.com. Tra gli ex della partita, oltre a Tyler Stone, tra le fila canturine spicca il nome di Wes Clark, lo scorso anno alla Happy Casa nella sua prima stagione nei professionisti.

Campionato a parte, la “Stella del Sud” partecipa anche alla Basketball Champions League, dove è inserita nel Girone D della competizione. La prossima avversaria della S.Bernardo-Cinelandia è reduce da una sconfitta interna contro i francesi di Digione, formazione capolista del raggruppamento. Nell’88-93 di mercoledì scorso, il migliore tra le fila brindisine è stato Darius Thompson, a referto con ben 22 punti, 7 assist e 4 rimbalzi. La Happy Casa ha sinora raccolto quattro vittorie in Europa in dieci partite disputate di regular season, sei le sconfitte.

 

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