BASKET – Cantù lotta sino all’overtime ma a spuntarla è la Fortitudo

lunedì, 25 novembre 2019

DESIO - Il big match della decima giornata di LBA va a una coriacea Fortitudo Bologna, brava a imporsi in un PalaDesio di fuoco dopo un tempo supplementare, davanti a quasi 4mila tifosi. All’Acqua S.Bernardo non basta una performance dominante di Burnell, che per un pelo non tocca quota 30 punti. L’ala ne segna 29, con un clamoroso 5 su 5 da oltre l’arco, per un totale di 12 su 14 dal campo. Ma non basta: passa la Pompea, vittoriosa 84-82.

LA CRONACA

Alla palla a due, coach Pancotto conferma i soliti cinque in campo: Clark in regia, Young e Pecchia sugli esterni, Wilson e Hayes sotto canestro. Anche dall’altra parte coach Martino rispetta i pronostici, affidandosi a Fantinelli, Robertson, agli ex canturini Aradori e Leunen e all’MVP di Fortitudo Bologna-Olimpia Milano, il pivot americano Sims.

Avvio di gara piuttosto equilibrato, con la S.Bernardo avanti a metà quarto 9-8. Ottima partenza di Hayes, sugli scudi sia nella metà campo difensiva sia in quella offensiva. Le due squadre si rispondono colpo su colpo: da una parte Young e Rodriguez, dall’altra Leunen e Aradori. 13-12 a due minuti e mezzo dal termine del primo quarto. A spezzare l’equilibrio dei primi minuti è Burnell che, dalla panchina, riesce a dare una bella sterzata al match, mandando a bersaglio la “bomba” che per la prima volta porta Cantù avanti di due possessi. Lo stesso fa Daniel per i bolognesi, dando nuova linfa ed energia a un attacco ospite che si era un po’ inceppato. Nel finale di quarto ancora Burnell decisivo da oltre l’arco, 21-16 al 10’.

Nel secondo periodo è ancora Cantù a partire forte, con Collins autore di due triple consecutive pesantissime. Break canturino di 6-0 e time out Pompea sul 27-20 per i padroni di casa. Alla ripresa del gioco scatta l’effetto Pianella e Cantù gioca che è un piacere: Wilson schiaccia, Clark stoppa Stipcevic, Burnell corregge dentro al ferro un tiro destinato a uscire. Questa S.Bernardo non lascia alcun spazio alla Fortitudo, che nel frattempo scivola sotto di undici lunghezze. 33-22 al 14’. Tutti stoppano tutti: dopo Hayes, Wilson e Clark, adesso è il turno di Young, la difesa brianzola è un muro invalicabile. 38-25 per la squadra del presidente Marson. In un PalaDesio infuocato, Cantù macina punti su punti, portando a quindici il margine tra le due squadre. 42-27 a tre minuti dall’intervallo. La “Effe” si affida a uno dei sui giocatori più esperti, Leunen, ma il numero dieci fortitudino non riesce a incidere anche a causa di due falli consecutivi che costringono coach Martino a richiamarlo in panchina. 46-32 alla pausa lunga, Cantù straripante. Burnell unico giocatore in doppia cifra al 20’, a quota 14 punti con 6 su 6 al tiro.

Al rientro dagli spogliatoi è Sims a suonare la carica in casa Pompea, contribuendo in maniera significativa a riportare gli ospiti sul meno nove. A salire in cattedra è anche Aradori, con la tripla del meno otto. Coach Martino inserisce nuovamente Daniel che, con la sua agilità ma anche grande fisicità, riesce a svoltare ancora una volta il match a favore dei suoi. Robertson pare una scheggia impazzita e, nel cuore dell’area canturina, trova con coraggio quattro punti in fila pesanti come pietre: 54-50, Fortitudo ampiamente rientrata in gioco. Nel finale di terzo quarto Daniel mette i brividi a Cantù con il canestro del -2, ma Clark limita i danni con un gran piazzato da due. 56-52 al 30’.

Nel momento di maggiore sofferenza dell’Acqua S.Bernardo, ecco che puntuale spunta di nuovo Burnell, autore della schiacciata che riporta Cantù in vantaggio di due possessi pieni. Burnell, ancora lui, sempre lui: altra tripla del rookie in maglia numero ventidue. Tuttavia, proprio quando la “Effe” si era riportata a un solo punto di svantaggio grazie a un acuto di Aradori, Cantù sprinta ancora una volta con uno dei suoi giocatori più grintosi, Pecchia, autore di una schiacciata prima e di un affondo in area subito dopo. 66-60 al 35’. Aradori, però, si sente caldo e, sulla sirena dei 24’’, mette a segno una prodezza che vale alla Pompea il momentaneo -3 (67-64). Ma i cosiddetti secondi tiri sono tutti preda di Burnell, che non ne sbaglia mezzo. 70-66 a poco più di due minuti e mezzo di gioco dalla conclusione. Dalla lunetta gli ospiti trovano poi i punti del pareggio, 70 pari, quando i minuti sul cronometro sono meno di due. Finale al cardiopalma, con Burnell che da oltre l’arco è una furia. Altra tripla a bersaglio del classe ’97 della Florida. Il finale, però, è una battaglia che non premia ne una ne l’altra squadra, a Desio è necessario un overtime per decretare la vincitrice. 74 pari al 40’.

Il supplementare inizia come erano finiti i tempi regolamentari, con Burnell ancora decisivo in attacco. A guastare la festa in casa S.Bernardo è Stipcevic, autore della tripla del sorpasso bolognese. Ma è la serata di Burnell, senza se e senza ma: altra, ennesima, tripla dell’ala americana. Un magico Burnell, però, non basta a regalare un sogno ai tifosi canturini. A vincere è Bologna, 84-82 al 45’.

 

ACQUA S.BERNARDO CANTÙ-FORTITUDO POMPEA BOLOGNA 82-84
(21-16, 25-16; 10-20, 18-22, 8-10)

Cantù: Young 7, Collins 13, Procida n.e., Clark 6, La Torre, Hayes 11, Wilson 7, Burnell 29, Baparapè n.3., Simioni, Rodriguez 2, Pecchia 7. All. Pancotto.

Fortitudo: Robertson 17, Aradori 23, Cinciarini, Mancinelli 1, Dellosto n.e., Leunen 12, Sims 15, Fantinelli 2, Daniel 11, Stipcevic 3. All. Martino.

Arbitri: Paglialunga, Grigioni, Perciavalle.

Spettatori: 3890

 

 

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