CANTÙ - Trasferta proibitiva per la Pallacanestro Cantù che questa sera (alle 20.30) affronterà Reggio Emilia al PalaBigi, trovandosi sul campo di una delle più forti squadre di questo campionato, che lo scorso anno si è vista sfuggire letteralmente di mano uno scudetto che sembrava vinto.
Per Cantù non è un inizio facile, la scorsa settimana contro Sassari al Pianella, e ora contro i detentori della Supercoppa italiana, vinta contro Milano poche settimane fa; non sono queste, tecnicamente, le sfide da vincere, ma ogni partita deve essere di aiuto per la crescita della squadra, in un’annata in cui, lo ripetiamo, l’obiettivo è la salvezza. E lo è per davvero.
La Grisson Bon ha portato alcuni cambiamenti importanti nel proprio roster, lasciando andare Cinciarini (ex Cantù) a Milano, per prendere in cabina di regia un altro ex canturino, Stefano Gentile. Sul perimetro il confermato coach Menetti schiera altri due ex biancoblu, l’eterno lituano Rimantas Kaukenas e il nuovo arrivato Pietro Aradori, che in questo inizio di stagione si trova divinamente in quel di Reggio Emilia, con 16.5 punti di media messi a referto nelle prime due uscite. Nel pitturato, la Pallacanestro Reggiana ha confermato l’altro eccellente lituano Darjus Lavrinovic e il nazionale Achille Polonara.
In panchina troviamo Amedeo della Valle, genio e sregolatezza, Ojars Silins, interessantissimo lettone cresciuto nel vivaio di Reggio Emilia, e nel ruolo di playmaker Andrea De Nicolao, già visto nella massima seria con le maglie di Treviso e Varese. Riserve dei lunghi sono invece Adam Pechacek e Vladimir Veremeenko.
Inutile dire che sarà una partita difficilissima, contro una squadra che gira come un orologio svizzero e che coach Corbani ritiene essere quella che gioca il miglior basket in Serie A; l’unica possibilità è cercare di bloccare i loro giochi sul nascere, costringendoli ad affidarsi al talento dei singoli (che è infinito), provando quindi a inceppare i loro meccanismi. Dall’altro lato del campo, Heslip potrebbe avere più libertà data la stazza fisica degli avversari, e tutti i canturini lo stanno aspettando dopo le prime due uscite, in cui ci ha preso poco da tre punti e molte scelte offensive sono state rivedibili.
Come detto in apertura, non sarebbero queste le partite da vincere, ma per crescere come squadra bisogna crederci ogni volta che si scende sul parquet, anche se si ha di fronte una corazzata, qual è Reggio Emilia.
D.P.






