SOSTENIBILITÀ – Energia e passaggio al mercato libero: tutte le informazioni utili

martedì, 9 gennaio 2024

RUBRICA - Una delle novità più interessanti di questo anno appena iniziato riguarda il passaggio al mercato libero dell'energia, preannunciato da tutti i principali canali istituzionali e legati all'informazione. Molte le domande che affollano la mente degli utenti, alcuni decisamente smarriti di fronte a questo cambiamento. Cosa dovremo aspettarci esattamente? Ne parliamo con Pasquale Coppolella, consulente aziendale sulla sostenibilità.

Dottor Coppolella, nei primi mesi del 2024 dovremo passare al mercato libero. Quale è stato l’ter che ci ha portato a questa svolta?

Vediamo innanzitutto di cosa si tratta. Il mercato libero dell'energia, è una forma di mercato dove i clienti possono scegliere liberamente il fornitore con il quale attivare le proprie utenze di luce e/o gas. Inoltre, le condizioni economiche e contrattuali vengono concordate direttamente tra le parti, senza essere fissate dall’Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente (ARERA), come avviene per l’attuale mercato tutelato. Una liberalizzazione, appunto. Il passaggio avverrà per il gas entro il 10 di Gennaio 2024, mentre per la luce entro fine Luglio 2024 (proroga recente rispetto al precedente Aprile 2024 Ndr).  Fra le principali differenze vi sono: il prezzo non è fissato da ARERA, ma negoziabile con il fornitore per favorire le concorrenza;  il prezzo può essere bloccato per 1,2 o 3 anni, mentre sul tutelato il prezzo cambia ogni 3 mesi per la luce e ogni mese per il gas; è possibile attivare luce e gas con lo stesso fornitore  come le offerte “dual”, quasi certamente più convenienti, con la comodità di avere un'unica bolletta e un solo interlocutore; si potranno avere servizi aggiuntivi  di ogni genere: assicurazione sui guasti in casa, manutenzione caldaia, prodotti per l'efficienza energetica, mentre sul tutelato tutto questo non è possibile. Insomma, la liberalizzazione del mercato promette di portare solo vantaggi, ma poi ovviamente sarà tutto da verificare. In quanto all’iter che ci ha portato qui, diciamo che la liberalizzazione del mercato italiano dell'energia era stata avviata nel 1999 da Pierluigi Bersani, e completata nel 2015 da Matteo Renzi. Ma il mercato tutelato era stato mantenuto, e la sua fine era stata prorogata varie volte. Secondo alcuni per tutelare i consumatori. Quest'anno però,  l’Unione Europea si è imposta: se l'Italia voleva i soldi del Pnrr, doveva completare la liberalizzazione dell'energia. Un motivo più che valido!

Cosa comporterà questo passaggio?

Ogni famiglia dovrà scegliere uno o più operatori di luce e gas entro le date che abbiamo menzionato, con la prospettiva di ottenere migliori condizioni. Qualora entro le date stabilite non avremo ancora scelto un fornitore del mercato libero a cui affidare le utenze luce e gas, che cosa succederà? Per quanto riguarda la luce tutti i clienti che a luglio 2024 non avranno ancora sottoscritto un contratto energia nel mercato libero entreranno a far parte del cosiddetto Servizio a Tutele Graduali, con un nuovo fornitore stabilito tramite aste. Ciò dovrebbe garantire che non ci siano aumenti rispetto all’attuale, forse anche qualche riduzione. E’ previsto un tetto antitrust del 30% da applicare a livello nazionale. In altre parole, un singolo operatore non potrà aggiudicarsi più del 30% del numero totale delle aree territoriali in cui si svolgeranno le aste. In merito al gas, invece, l'Autorità ha stabilito che, alla fine del regime di maggior tutela, i clienti passeranno nel mercato libero con lo stesso fornitore, che applicherà delle condizioni economiche delle Offerte cosiddette “Placet” (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela), che presenta le stesse caratteristiche del mercato tutelato ma è proposta dal fornitore nel mercato libero. Resta inteso che si potrà decidere di passare la mercato libero in qualsiasi momento successivamente. I clienti vulnerabili (clienti in condizioni disagiate o in gravi condizioni di salute o età superiore a 75 anni Ndr), invece, continueranno ad essere invece serviti alle condizioni contrattuali ed economiche definite e aggiornate da ARERA stessa. Di conseguenza, per questa categoria di utenti il regime di Maggior Tutela di fatto continuerà ad esistere.

Questo passaggio comporterà costi maggiori?

Il provvedimento è stato messo a punto per favorire la decrescita dei costi, mettendo in competizione diversi operatori, che dovranno contendersi i clienti. Oggi, dal punto di vista economico, secondo valutazioni autorevoli,  mettendo a confronto la tariffa più economica del libero mercato con i prezzi del tutelato, è possibile riscontrare come un utente tipo  possa risparmiare oltre 96 € all'anno in bolletta luce e gas rispetto alla stima del tutelato. Senza contare la possibilità di usufruire, passando al libero mercato, di sconti e servizi aggiuntivi inesistenti nel mercato di maggior tutela. Quindi sulla carta tutto a posto. Poi, ovviamente, bisogna saper valutare e qui la cosa si complica leggermente e il consumatore viene un po’ lasciato a se stesso. Le informazioni sono frammentarie, poco chiare e quando ci chiamano per il passaggio da un operatore ad un altro le  comparazioni fra offerte sono spesso incomprensibili, anche se io penso che difficilmente le nuove tariffe proposte saranno peggiori di quelle del mercato tutelato.      

 Come possono divincolarsi i cittadini in questa esplosione di offerte?

Diciamo subito una cosa importante: passare dal Mercato Tutelato al mercato Libero non significa cambiare necessariamente operatore. Secondo me la cosa più facile da fare è chiamare il proprio operatore, dovrebbero farlo loro, a dire il vero, e chiedere cosa prevedono come offerte per il mercato libero. Sarà abbastanza facile farsi fare un’offerta comparativa partendo dall’ultima bolletta, visto che la promessa del mercato libero è quella di essere migliorativa. Se siamo convinti, allora procediamo, altrimenti provare a non fare nulla per ora. Il Sistema a Tutele Graduali per la luce e le offerte Placet per il gas sono stati concepiti, almeno per un tempo ragionevole, per evitare escalation di prezzi. Leggete il costo al MC sulla vostra bolletta o al Kw per la luce e confrontate subito.   Nel mercato tutelato indicativamente 1 Mc di gas = 0,46 Euro, mentre 1 kw di luce = 0,113. Quindi, potete regolarvi immediatamente e se non convinti esplorare altre strade.

Non sono previste sanzioni per chi non decide e il diritto di recesso è valido nel mercato libero così come nel tutelato e in entrambi i casi l'unica modalità per richiederlo è tramite raccomandata a/r. Va detto che l’inondazione delle chiamate che riceviamo per il passaggio ad altro operatore non diminuirà, anzi potrà solo crescere. Sta a noi decidere se rispondere o meno. Tuttavia, considerato tutto, non credo che ci siano rischi tali da allertare i lettori, una seccatura con qualche opportunità di risparmio.

S.D.D.

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)