RUBRICA - Il freddo pungente è inevitabile in questi mesi, ciò che molti invece vorrebbero evitare è il salasso per il costo del riscaldamento: un problema serio per molte famiglie in difficoltà. Per mesi abbiamo sentito parlare di coibentazione e consigli per abbattere questo tipo di costi mentre oggi, con l'aiuto del consulente aziendale sulla sostenibilità Pasquale Coppolella, proveremo ad analizzare tutte le possibilità a disposizione per poter trascorrere un inverno confortevole senza compromettere eccessivamente le proprie finanze.
Dottor Coppolella, cosa significa "coibentare la propria abitazione"?
Per coibentazione si intende una tecnica che serve ad isolare gli ambienti affinché si eviti tra essi lo scambio di calore ( isolamento termico, Ndr) e quello di vibrazioni ( isolamento acustico, Ndr). L’isolamento termico garantisce che il calore rimanga all’interno della casa in inverno e, viceversa, che in estate i locali si mantengano freschi con conseguente minor consumo per riscaldare e raffreddare gli ambienti. Le pratica più comunemente conosciuta di coibentazione è il cosiddetto cappotto termico, che abbiamo sentito molto spesso negli ultimi anni, legato al Super Bonus 110.
Esistono due tipologie di cappotto termico: esterno ed interno. L’isolamento con il cappotto termico esterno viene spesso utilizzato per piccoli edifici, villette unifamiliari e per le facciate dei condomini. Esso garantisce un maggior isolamento termico e previene danni alle pareti esterne, come la formazione di muffa in casa e crepe. Può risultare piuttosto costoso, specie se l’edificio è alto, poiché richiederà tempi più lunghi ed inoltre sarà necessario un quantitativo di materiale maggiore per coprire le superfici esterne. Posare un cappotto termico interno, invece, vuol dire disporre dei pannelli isolanti – più sottili rispetto a quelli esterni – sulle pareti interne delle abitazioni. Si tratta di una pratica molto usata all’interno di edifici urbani in cui è difficile intervenire sulle pareti esterne o per la coibentazione del tetto. Rispetto al cappotto esterno, l’isolamento interno comporta vantaggi quali, un costo inferiore ed un minor tempo di posa.
Tuttavia, poiché i pannelli vengono posizionati all’interno della casa, gli spazi ne risulteranno ridotti in volume e in alcuni punti l’applicazione potrà essere un po’ difficoltosa. Le materie prime utilizzate per creare i pannelli sono diverse. Ci sono le materie prime di origine vegetale, che sono cellulosa, legno e fibre di legno. Il sughero risulta il perfetto isolante da utilizzare in caso di riscaldamento a pavimento. I vantaggi dell’utilizzo di questi materiali è che sono atossici, ecologici e hanno un potenziale d’isolamento elevato. Ci sono poi materiali di origine sintetica, che solitamente sono i materiali coibentanti più economici; essi derivano dalla lavorazione del petrolio. Infine abbiamo i materiali di origine minerale, che sono precisamente delle fibre minerali molto resistenti all’umidità e alla combustione. Si tratta di materiali come la lana di vetro o la lana di roccia e l’argilla, tutti eccellenti, sia per l’isolamento termico che per quello acustico.
Perché coibentare le abitazioni è necessario in un'ottica di sostenibilità?
Uno dei principi fondanti alla base dello sviluppo sostenibile è il risparmio di energia. I piani europei che stanno dietro a tutti gli incentivi di cui possiamo usufruire intendono perseguire proprio obiettivi di risparmio energetico e noi, come Paese, ridurre le nostra dipendenza da sorgenti energetiche a rischio (ad esempio Russia, Ndr), diminuendo la domanda. Il risparmio energetico significa risparmio economico, mettendo a disposizione delle persone più denaro per altre attività della propria vita, rendendo appunto il tutto più sostenibile. La coibentazione evita appunto le inutili dispersioni termiche e permette un risparmio considerevole dell’energia che solitamente viene impiegata per riscaldare o raffreddare una casa. La conseguenza diretta è che i soldi spesi per la bolletta del gas e per la bolletta della luce diminuiranno anche in maniera notevole. La coibentazione rientra a pieno titolo tra i provvedimenti utili per migliorare gli aspetti che riguardano l’ottimizzazione energetica di un edificio, che vede così la sua classe aumentare; conseguentemente all’aumento della classe energetica salirà di valore anche la valutazione dell’immobile.
Quali buone pratiche seguire per mantenere la casa calda senza eccedere con il riscaldamento?
Ove la coibentazione non fosse possibile, per qualsiasi ragione, economica in primis, esistono una serie di raccomandazioni da seguire, che possono aiutare non poco a risparmiare energia sul fronte riscaldamento. Eccone alcune. In primis rispettare la manutenzione degli impianti: la manutenzione è fondamentale per la sicurezza e l’integrità dei sistemi di riscaldamento. Importante anche regolare correttamente le temperature: secondo gli esperti, la corretta temperatura da mantenere all’interno degli ambienti di casa dovrebbe essere intorno ai 19°C. Indispensabile, anche, ridurre le ore di accensione: ogni zona climatica in Italia ha un numero massimo di ore in cui sfruttare il riscaldamento, e quindi non bisogna, per legge, eccedere. Consiglierei anche di migliorare l’isolamento termico: basta chiudere imposte, persiane, tapparelle e tende durante la notte per evitare inutili dispersioni di calore. Altrettanto importante evitare di coprire i corpi radianti: la superficie di termosifoni e caloriferi deve sempre essere libera per poter trasmettere calore il più possibile. Aggiungerei limitare le dispersioni: durante la stagione fredda è raccomandabile aprire le finestre il meno possibile e nelle ore più calde della giornata, infine installare valvole termostatiche: sono obbligatorie da qualche anno per chi vive in condominio, ma effettivamente questi dispositivi aiutano a contenere le spese del 20%.
S.D.D.






