IL VOTO – Tomaselli (Lega nord): “Scriviamo sì per fermare le trivelle”

giovedì, 14 aprile 2016

Come (spero) molti sapranno domenica il popolo italiano sarà chiamato alla urne per esprimersi sul referendum cosiddetto "anti-trivelle". Premesso che sarei molto più interessato se si facesse un referendum per uscire dall'euro, che sta distruggendo la nostra economia, per cancellare il fiscal compact e il pareggio di bilancio che stanno uccidendo i nostri comuni e le nostre aziende, ritengo sia doveroso recarsi alle urne e votare SI'.

Innanzitutto perché sono già pochissime le occasioni che danno a noi cittadini per esprimere il nostro parere, vediamo di sfruttarle. Poi per ragioni squisitamente tecniche: forse non molti sapranno che con le concessioni lo stato dà la possibilità a società private (per lo più straniere) di sfruttare i giacimenti esistenti; in questo modo le società divengono proprietarie di ciò che viene estratto e possono disporne come meglio credono: portarlo via o rivendercelo. Quindi oltre a farci trivellare i nostri mari siamo dipendenti dalle lobby petrolifere, tanto care a Renzi e all'ex ministro Guidi.

Le società sono tenute a versare allo stato solo il 7% del valore della quantità di petrolio estratto o il 10% del valore della quantità di gas estratto. Non tutta la quantità di petrolio e gas estratto è però soggetta a royalty; nell'ultimo anno dalle royalty provenienti da tutti gli idrocarburi estratti sono arrivati alle casse dello Stato solo 340 milioni di euro. A parte i dipendenti della Total, ritengo che il restante 99,99% della popolazione dovrebbe essere stimolato ad andare a votare SI'.

Andrea Tomaselli

Segretario Lega Nord Serenza "Maurizio Barni"

 

 

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