REFERENDUM – Cgil Como: “Abbiamo perso ma rimaniamo sul territorio”

martedì, 10 giugno 2025

COMO - Il tentativo di cambiare leggi considerate ingiuste riguardo al mondo del lavoro a seguito delle settimane scorse è risultato vano secondo il segretario generale della CGIL di Como Sandro Estelli, ma guarda avanti raccogliendo i risultati positivi espressi dalla campagna elettorale.  Le tante assemblee e il contatto con la gente è l'eredità che il segretario vuole preservare, annunciando che la CGIL resterà presente nei territori con analoga intensità. "Non abbiamo raggiunto il risultato sperato sul piano nazionale, ma restiamo convinti della bontà e della necessità delle nostre proposte, nate per cambiare leggi profondamente ingiuste che regolano il mondo del lavoro" ha fatto eco Estelli al segretario nazionale Maurizio Landini.

Qui il commento esteso diramato ai media:"In queste settimane ha parlato la democrazia, pur dentro una campagna segnata da forti pressioni per l'astensionismo, in cui il non voto è stato indicato come una soluzione. Eppure, 14 milioni di italiane e italiani hanno scelto di decidere, di esercitare il proprio diritto, di prendere posizione.

A Como, dove hanno votato circa 125.000 persone (pari al 27% dei 469.944 aventi diritto), abbiamo riportato al centro del dibattito pubblico i temi fondamentali del lavoro, della dignità, della sicurezza e della giustizia sociale.

Nel nostro territorio abbiamo svolto quasi 300 assemblee, incontrando circa 14.000 lavoratrici e lavoratori.

Abbiamo organizzato decine di banchetti, partecipato a numerosi incontri serali, diffuso materiali, parlato, ascoltato, discusso.

È stata un'esperienza unica, di grande valore collettivo, che ci ha permesso di ottenere un risultato positivo per Como, costruito insieme a partiti, associazioni, cittadine e cittadini.

Ringraziamo tutte e tutti coloro che hanno camminato con noi in questo percorso, contribuendo con idee, impegno ed energia.

Ci ritroviamo non vincenti, ma più consapevoli. Più ricchi di relazioni, partecipazione e voglia di cambiamento.

Nei prossimi giorni analizzeremo con calma e attenzione i dati del voto, per capire meglio chi siamo riusciti a raggiungere e dove dovremo fare di più.

Ma la risposta più straordinaria è quella che abbiamo vissuto sul campo: una presenza costante nei territori, nei luoghi di lavoro, attraverso le assemblee e le relazioni costruite.

È da lì che continueremo: con la forza della partecipazione, del confronto, del lavoro quotidiano.

Perché il nostro impegno non finisce qui: continua con determinazione, per migliorare il mondo del lavoro, per conquistare diritti, per costruire un Paese più giusto".

RedPol

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