POLITICA – La destra unita per dire “No ai clandestini sotto casa”

venerdì, 26 giugno 2015

MARIANO COMENSE - "Voi sapete davvero chi avete come vicino di casa?" Si apre con una provocazione il dibattito pubblico "No al clandestino sotto casa" che vede la destra presentarsi unita nella sala civica di Mariano. Il tema è attuale: si parla di immigrazione, ma non solo. Si parla di politica estera - mancante - di numeri, ovvero si snocciola il dato di 64.886 richiedenti protezione internazionale all'anno per capire quanti davvero scappano da una guerra o una carestia.

"Pochi, nemmeno la metà" spiega il senatore Alessio Butti, Fratelli d'Italia che coglie l'occasione per critica la politica estera italiana edno al clandestino sotto casa europea "completamente mancante. In un momento così critico per l'Italia - che si trova inchiodata da un trattato, il Dublino 2, ad accogliere i migranti - Federica Mogherini, il ministro europeo degli Esteri, non c'è". E non c'è nemmeno il sindaco di Mariano, sembrano dire Giovanni Alberti, esponente locale della Lega Nord, e Andrea Ballabio di Forza Italia. "Non ha preso una posizione netta rispetto agli immigrati - accusa Ballabio - se per una situazione di necessità o richiesta si parlerà di immigrati a Mariano Marchisio ha risposto che "sentirà il prefetto". No caro sindaco! Dovresti sentire i cittadini non il prefetto".

La questione immigrazione declinata sul territorio locale scatena il dibattito in una sala gremita di cittadini. "Vigileremo sul nostro territorio" promette Emanuele Di Febo, di Fratelli d'Italia mentre il consigliere Alessandro Fermi, Forza Italia, ricorda quanto sia difficile controllare un paese con i tagli e le leggi vigenti.

no al clandestino sotto casa.jpg1"Se un malvivente viene arrestato per furto al più starà in carcere tre mesi. Poi via rimesso nel circolo inarrestabile che riporta i delinquenti in strada, sotto la nostra casa quando invece la cosa più giusta sarebbe rispedirlo a casa propria anche perché - conclude Fermi - noi non abbiamo più le capacità di accogliere".

Multietnia, multi culturalità: la paura dei presenti in sala è che le tradizioni e la nostra cultura si vada perdendo con l'arrivo di queste persone che pretendono di fare egemonia culturale, "di far togliere il crocefisso dalle classi". "Non vogliamo sentirci stranieri in casa propria" questo il messaggio che passa non solo da Butti ma anche da Nicola Molteni.

Il deputato leghista canturino mette a nudo le difficoltà del governo Renzi di gestire il flusso dei migranti e spiega come sempre la questione clandestino venga ridotta a un gioco delle parti "io li accolgo e sono buono" mentre i contrari sono " razzisti". La questione è ben altra e riguarda "le capacità di accoglienza. L'Italia da sola non può rispondere a tutte le richieste". Nemmeno Mariano può permettersi di pensare agli stranieri quando ci sono "uomini costretti a vivere in macchina dalla crisi. Pensiamo prima a loro e smettiamola con questo razzismo al contrario nel nome del buonismo" chiude la serata Ballabio.

 

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