MARIANO COMENSE - L'approvazione del programma triennale delle opere pubbliche accende le polemiche nella sala consiliare di piazzale Teodoro. La palla passe presto all'assessore Fermo Borgonovo (Lavori Pubblici) che spiega come sia necessario approvare in tempi brevi il programma triennale per non perdere le risorse finanziare, 436mila euro, ottenute grazie a un bando regionale a favore della riqualificazione della scuola primaria del Curto, in via Sant'Ambrogio. "I lavori dovranno prendere avvio entro il 31 luglio, per questo chiediamo rapidità nell'approvazione del programma - dichiara Borgonovo -; il piano triennale prevede stanziate risorse per differenti opere: 300mila euro per la manutenzione stradale, 400mila per l'ampliamento del cimitero di Perticato stanziate negli anni passati. Per il 2016 si parla di un milione di euro per la riqualificazione e messa in sicurezza della Roggia Vecchia, nel tratto compreso tra via Luini e via Caravaggio e infine si parla per il 2017 di 600 mila a favore della ristrutturazione di Villa Sormani e 300 mila euro per le strade".
Per quanto opere ritenute necessarie anche da Giovanni Alberti, Lega Nord, è proprio il consigliere di minoranza a scagliarsi per primo contro questo piano, "in due minuti la giunta Marchisio ha liquidato un finanziamento che pesa per 3 milioni e 700 mila euro".
"Avrei voluto qualche parola di spiegazione in più, il 67% del finanziamento arriva dall'accensione dei mutui che andranno a ipotecare il futuro dei cittadini - dichiara Alberti - come inciderà sulla parte corrente del bilancio questo programma, volete ancora una volta alzare le tasse sui cittadini? In che modo raccoglieremo queste soldi? Abbiamo passato i dieci anni precedenti a estinguere mutui per non lasciare nessun pesante fardello sulle future amministrazione, sui nostri figli e oggi cosa facciamo?".
E' un duro atto di accusa quello portato avanti ieri sera da Alberti in sala comunale. "Sono contro anche ad alcuni interventi come il rifacimento del piazzale di Santo Stefano o ancora l'investimento sulla scuola di Sant'Ambrogio che avrà come effetto quello di stabilire l'uscita dei bambini sul piazzale della chiesa, intralciando le funzioni religiose". Tocca infine il pomo principale della discordia Villa Sormani, "un lusso che il comune non si può permettere". "Non potevamo permettercelo 10 anni fa quando è stata acquistata e non possiamo investire oggi altre risorse, altri 600mila euro. Per quanto ritengo che alcuni lavori siano necessari, manutenzione delle strade o ancora riqualificazione della roggia, mi chiedo se non si possano portare a termine con meno dispendio economico e con altre modalità".
Si inserisce in questo discorso anche il capo gruppo di Forza Italia, Andrea Ballabio che accusa la giunta "di voler fare cassa sui cittadini". "Questo piano triennale come si configura tra 2, 3 e 4 anni sulle tasche dei contribuenti, che peso avrà? Gli artigiani sono stanchi, i cittadini sono stanchi, spero non si voglia ancora alzare le tasse - denucia Alberti -. Il sindaco rischia di passare per il Nerone che brucia questa città".
Botta e risposta tra minoranza e il consigliere di maggioranza Francesco Ricchiuto. "Non vedendo l'opposizione in commissione pensavo non fossero interessati all'argomento". Una velata stoccata del Pd. "In commissione con l'assenza di Lega Nord e Forza Italia abbiamo approvato all'unanimità il piano triennale". Il dibattito torna poi su Villa Sormani, un dispendio di risorse che vede in prima fila contraria la Lega Nord. "La nostra volontà è di non aumentare le tasse nei futuri anni" controbatte il sindaco Giovanni Marchisio. "Non possiamo approvare un piano probabile perché è probabile che Mariano ottenga dei finanziamenti" sentenzia Alberti.
Con 10 voti favorevoli il piano è stato poi approvato.






