CANTÙ - Lo spunto a Nicola Molteni è venuto dal recente caso di Ponte di Nanto, dove un paio di settimane fa un benzinaio aveva sparato e ucciso un rapinatore rom per difendere la sua giovane commessa. Un atto di coraggio secondo molti, un brutale assassinio secondo altri, fatto sta che l’imprenditore è stato denunciato per eccesso di difesa colposa. Il rischio di una condanna è elevato, a meno che non venga convertita in legge la proposta della Lega Nord che vuole allargare le maglie di questa esimente, sollevando da ogni conseguenza chi agisce per difendere un proprio bene. In pratica un ladro che viola la proprietà privata secondo il Carroccio è passibile di una schioppettata.
“Alla luce dei fatti di cronaca degli ultimi anni e viste le conseguenze di tutti gli Svuotacarceri, l’attuale articolo 52 del Codice penale che introduce la non punibilità per chi difende un diritto proprio contro un pericolo attuale o un’offesa ingiusta va rafforzato, va esteso per garantire la tutela di chi, come Stacchio, è un eroe generoso che difende la vita altrui – spiega Molteni, capogruppo alla Commissione Giustizia della Camera –. Chi difende l’incolumità di chi è in pericolo, rischiando la propria vita o esponendola all’azione di criminali e delinquenti, non può subire un processo o peggio ancorafinire in carcere. I delinquenti devono finire in galera, gli eroi vanno ringraziati”.
Il precedente secondo la Lega Nord, c’è già, si tratta di una norma del codice penale francese che prevede la presunzione di legittima difesa per chi difende proprietà o confini violati.
“Di fronte all’inasprirsi della criminalità causata da immigrazione selvaggia e tagli al comparto della sicurezza noi chiediamo che i cittadini possano difendersi e che possano quindi respingere anche con le armi i delinquenti che violano la proprietà privata. Il Parlamento deve dimostrare finalmente la volontà di perseguire la giustizia e di combattere il crimine”.






