LEGA NORD – “Cantù non vuole la moschea”. In un giorno oltre 250 firme

venerdì, 5 agosto 2016

VOLONTERIO BANDIERACANTÙ - Si è conclusa la raccolta firme, da parte della Lega Nord di Cantù, contro l’utilizzo dell’ex tribunale come luogo di culto per la comunità islamica. Verso la fine di maggio, infatti, il Comune aveva emanato un provvedimento col quale dava il permesso ai musulmani di adibire la struttura a sito di preghiera durante il periodo del Ramadan.

Subito i militanti del Carroccio ed i loro esponenti si sono visti contrari a questa scelta, anche per la paura che il posto diventasse una vera e propria moschea e affermando che già in passato la cittadinanza si era detta contraria a questa decisione. Numerose le iniziative, quindi, di protesta contro questa decisione, tra cui presidi e raccolte firme.

“Dopo un mese di luglio insanguinato da feroci attacchi terroristici di matrice islamica – afferma il segretario della Lega Nord di Cantù, Riccardo Volonterio –, i canturini possono dire di aver fatto la loro parte contro la violenza che si sta scatenando in Europa. Mentre il sindaco di Cantù concedeva spazi alla comunità musulmana per festeggiare il Ramadan, infatti, i cittadini hanno partecipato numerosi alle iniziative della Lega Nord contro tale decisione; decisione che, peraltro, sembrava nascondere la volontà di istituire un luogo di culto islamico permanente, come avrebbe voluto quest'amministrazione già ad inizio mandato”

Con una campagna di firme lampo – prosegue Volonterio –, che già in un solo gazebo ha raccolto oltre 250 adesioni, i canturini hanno dimostrato per l'ennesima volta che gli assembramenti di musulmani, dimostratisi pericolosissimi in tutta Europa, non sono graditi sul nostro territorio. Le firme raccolte in questa occasione vanno infatti a sommarsi alle migliaia raccolte dalla Lega Nord in questi anni di amministrazione Bizzozero, senza contare chi non ha mai firmato ma ogni giorno lamenta ugualmente la situazione di degrado e insicurezza che ormai caratterizza la città”.

Il problema, perciò, rimane quello della sicurezza: “Dopo i sanguinosi attentati avvenuti in Francia e Germania – conclude Volonterio –, nessuno crede più alla favola dell'integrazione e dell'islam moderato: i terroristi sono proprio quelli che vivono nella porta accanto, che prendono il bus con noi, che studiano insieme ai nostri figli, e la cronaca ce lo ricorda ogni giorno. Lasciamo il buonismo a chi vuole far finta di non vedere; la Lega Nord continua sulla sua strada, a difesa dei valori su cui si è sempre fondata la comunità canturina: il lavoro, l'onestà e il rispetto della vita”.

 

 

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