MARIANO COMENSE - "La recente defezione di Stefano Marelli e Francesca Mercuri è un chiaro sintomo dell’incapacità del sindaco Marchisio non solo di mantenere unita la maggioranza, ma di saper gestire la nostra città - tuona Emanuele Di Febo, portavoce di Fratelli d'Italia - . E’ chiaro che la spaccatura nella maggioranza ormai è definitiva e i malumori tra il gruppo del PD e dei suoi alleati Progetto Mariano Brianza e Mariano Duepuntozero sono indice di un ulteriore futuro indebolimento dell’Amministrazione Marchisio. Questo è assolutamente dannoso per Mariano e i suoi cittadini, e questo accade solo dopo poco più di un anno dall’insediamento della giunta. Cosa dobbiamo ancora aspettarci nei prossimi mesi da un’Amministrazione e soprattutto da un sindaco così deboli ed inaffidabili? La famosa sedia di paglia si è chiaramente rotta".
L'opposizione coglie l'occasione delle dimissioni di Mercuri, le seconde in cinque giorni, per accusare il sindaco di non saper lavorare bene. "Il feeling, l'intesa in una squadra è fondamentale. Dopo un anno iniziamo a vedere le prime difficoltà in giunta. In sintesi gli hanno permesso di divertirsi con questo giocattolo per un anno, ma ora che non ha funzionato saranno le logiche di partito a dominare in giunta" spiega Giovanni Alberti, capogruppo in consiglio di Lega Nord. "Potremmo dire che la giunta è commissionata - prosegue Alberti - sarà infatti il Partito Democratico a scegliere, e infatti i due nuovi assessori vengono proprio dal partito".
Dello stesso parere ancora una volta Fratelli d'Italia che conclude: "Riteniamo assolutamente architettata a regola d’arte la scelta di Marchisio di sostituire gli assessori con due persone, Giovanni Pellegatta e Silvana Bellotti, dichiaratamente del PD e appartenenti peraltro alla vecchia politica. Grandi proclami in campagna elettorale disattesi al momento delle realizzazioni e grandi rimpasti, meravigliosamente studiati per la spartizione delle poltrone. Lo abbiamo visto a Como, nella consulta provinciale e ora anche a Mariano".






