CACCIA – Deregulation su cinghiali e bracconaggio. Animalisti: “Uno scempio”

giovedì, 28 maggio 2020

MILANO - Approvate in Regione Lombardia le nuove norme di semplificazione alla legge sulla caccia. Via libera dunque al visore notturno nella caccia al cinghiale, che sarà anche consentita 365 giorni all'anno, e alla "deregulation del bracconaggio" con le Guardie Venatorie Volontarie che dovranno essere visibili a distanza.

Modifiche passate col voto della maggioranza di centrodestra mentre di fronte al Pirellone le sigle animaliste - insieme all'opposizione - chiedevano un ripensamento.

"Tra pochi giorni - spiega l'Enpa - con la pubblicazione della Legge di semplificazione le Guardie Venatorie Volontarie dovranno indossare giubbino e cappello ad alta visibilità nell’esercizio delle loro funzioni. Uno scempio perché con la bugia della sicurezza, contando sul momento drammatico in cui si trova la Regione Lombardia, si è data vita ad una norma che inficia l’attività delle Guardie Venatorie Volontarie, il cui operato va ricordato è alla base del 36% delle denunce a carico di cacciatori e bracconieri. Ovviamente se alla guardia senza alta visibilità si sospenderà il decreto fino a un anno, per il cacciatore inadempiente la sanzione è di soli 30 euro: meno di una cena al ristorante".

"Approvato - proseguono gli animalisti - anche l’uso del visore notturno nella caccia al cinghiale (strumento vietato anche dalla Suprema Corte di Cassazione) che sarà consentita anche di notte, 365 giorni all’anno. L’Enpa e le associazioni continueranno anche attraverso i propri legali ad intraprendere qualsiasi strada possa fermare tale scempio".

 

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