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PALL. CANTÙ – Mitchell, non solo “killer” e spettacolo. A Torino record di assist

mercoledì, 9 gennaio 2019

CANTÙ - Tony Mitchell, un nome, una garanzia. Il 29enne americano, nato in una piccola cittadina nello Stato della Georgia, è sempre riuscito a distinguersi con il pallone da basket in mano. In particolar modo nel campionato italiano, dove è stato in grado di deliziare gli appassionati di pallacanestro con giocate da vero fuoriclasse. Un “killer” con tanti punti nelle mani, dotato di un fisico e di un atletismo tipici di un giocatore NBA. Anche i numeri dimostrano che Mitchell è – e sempre sarà – principalmente un grande marcatore: 919 punti in LBA in appena 54 gare giocate, 17 punti di media ad incontro. Statistiche importanti, destinate ad aumentare con il passare delle partite. Ma che Mitchell avesse l’identikit del vero “bomber” lo si era già intuito alla sua prima stagione in Italia, con i colori dell’Aquila Basket Trento, dove riuscì a segnare la bellezza di 664 punti in una sola annata, chiusa poi a 20.1 punti di media.

Numeri e prestazioni che gli valsero il premio di MVP del campionato 2014-’15, in cui – tra le tante cose – si era distinto per i tanti tiri presi. Ben 600 in 33 gare giocate, oltre 18 tiri a partita. Una statistica che da lì in avanti ha etichettato spesso, forse troppo spesso, Mitchell esclusivamente come un giocatore solista, che non gioca per la squadra ma soltanto per le proprie cifre personali.

Eppure, a Cantù, il classe 1989 statunitense si è dimostrato fin da subito un giocatore che ama – oltre a schiacciate spettacolari e triple impossibili – giocare per la squadra, per i propri compagni. A testimoniare più di ogni altra cosa l’altruismo di Mitchell e la sua ottima visione di gioco, nel trovare sempre un compagno smarcato (spesso pronto per una tripla dall’angolo), sono i 51 assist in maglia canturina in sole 13 gare. Quasi 4 di media a partita (3.9 per la precisione), che si sommano ai 14.2 punti e 5.1 rimbalzi di media.

La prova lampante dell’altruismo e dell’ottima lettura del gioco di Mitchell sono i 9 assist nell’ultimo turno di LBA, in casa dell’Auxilium Torino, dove l’ala ha fatto registrare il suo massimo di assist in Italia. Sempre contro Torino, record per Mitchell anche nei minuti giocati: 42, sui 45 totali a disposizione per la gara protrattasi all’overtime. I tanti minuti in campo al PalaVela, comunque, non devono trarre in inganno sui più assist a referto, anche perché il numero uno in maglia S.Bernardo ne aveva già “smazzati” cinque al termine del primo tempo. Tantissimi per un giocatore che, in due stagioni e mezzo - vissute tra Trento, Sassari e Cantù – si è reso protagonista di 845 tiri tentati, tirando in media quasi 16 volte a partita. Un tiratore, dunque, sì, ma anche un playmaker aggiunto in molte situazioni. Non è un caso, infatti, che Mitchell sia il secondo miglior assist man della S.Bernardo, alle spalle di capitan Ike Udanoh, di un soffio avanti con 4.1 assist a partita (57 in 14 presenze).

 

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