CANTÙ - L’inchiesta federale sulla Mens Sana Basket è giunta ora ad un punto cruciale, con il deferimento della società senese e l’accusa di aver falsificato scritture contabili con 38.9 milioni di euro di fatture per operazioni inesistenti.
Questo è quanto riporta la Gazzetta dello Sport, e la frode sportiva di cui è accusata Siena rischierebbe anche di far “saltare” i titoli conquistati dal 2010 al 2013 e Cantù, in quelle annate, trovò sempre sulla propria strada la corazzata senese, con l’apice della finale scudetto 2010-2011, persa a gara 4 in Toscana.
In caso di revoca dei titoli, comunque, questi non sarebbero riassegnati come invece si poteva pensare all’inizio della vicenda, e Cantù non si ritroverebbe in bacheca lo Scudetto, le Supercoppe e le Coppe Italia, perse sul campo, come però alcuni vorrebbero; la sensazione, ad ogni modo, è che la società non abbia intenzione di fare pressioni per avere i trofei, e della stessa idea sono le altre squadre che si sono scontrate con Siena negli anni incriminati.
Nel frattempo prende forma l'anno zero della Pallacanestro Cantù, come è stato definito dal vice presidente Andrea Mauri, con l'apertura della campagna abbonamenti e la conferma di una notizia che Irina Gerasimenko aveva lanciato settimana scorsa: sabato 23 giugno, al Pianella, verrà presentato il progetto del nuovo palasport.
D.P.






