BASKET – La serata di Gabriele Procida: 3/3 da oltre l’arco e tanta personalità

lunedì, 3 febbraio 2020

CANTÙ - La serata che non ti aspetti: con una straordinaria performance di squadra, la S.Bernardo-Cinelandia riesce a battere i campioni d’Italia in carica dell’Umana Reyer Venezia, grazie a grinta, perseveranza e a un bel gioco corale. In casa, davanti agli oltre 3300 spettatori del PalaBancoDesio, la formazione allenata da coach Pancotto ritrova il sorriso, agguantando la nona vittoria della stagione, la quarta tra le mura amiche, dove capitan Andrea La Torre e compagni erano stati sinora molto sfortunati, raccogliendo poco o comunque meno di quello che avrebbero meritato, con tre sconfitte in volata contro Virtus Roma, Fortitudo Bologna e Brindisi, queste ultime due persino dopo un tempo supplementare.

Al termine della serata di ieri i riflettori sono rimasti puntati su Kevarrius Hayes e Jeremiah Wilson, entrambi a referto con una doppia doppia. 14 punti e 14 rimbalzi per il primo, che ha chiuso con 29 di valutazione, 13 punti e 10 rimbalzi invece per il secondo. A splendere nel big match contro la corazzata lagunare, però, è stata anche la “stellina” Gabriele Procida, guardia classe 2002, alta quasi due metri e con tanta ferocia in corpo. Il nativo di Lipomo, 18 anni ancora da compiere, ha disputato ieri una prestazione da urlo, data la sua giovanissima età: 9 punti in soli 7’, perfetto da oltre l’arco con tre incredibili triple a segno su tre tentate, di cui una che, per Cantù, è valsa addirittura il massimo vantaggio al quattordicesimo minuto di gioco, +11. Una giocata, quella del 35-24, che il prodotto del vivaio canturino ha realizzato con grandissimo carattere, senza esitare neppure un istante, nonostante la marcatura stretta di un veterano della Serie A come l’oriundo Ariel Filloy.

Ma il carattere, Procida, lo aveva tirato fuori anche per mandare a bersaglio le due “bombe” precedenti, realizzate con una dose importante di personalità. Entrato in campo con la faccia giusta per sopperire all’assenza di Wes Clark - tenuto a lungo in panchina nel primo tempo a causa di tre falli spesi molto rapidamente -, Procida ha saputo dare una ventata d’aria fresca a tutta la squadra, in un momento appunto difficile per via dei falli di Clark. Ed è grazie al giovane tiratore comasco che Cantù è riuscita a scavare il primo solco, dopo un’ottima partenza degli ospiti che aveva impensierito la S.Bernardo-Cinelandia, in difficoltà di fronte all’energia dell’ex biancoblù Jeremy Chappell e ai canestri del figlio d’arte americano Austin Daye.

Quella di ieri è stata la partita di Serie A numero sei per Procida, entrato in campo contro Venezia anche nella sfortunata gara di andata (76-46). Il 17enne di Lipomo era sceso sul parquet anche contro Sassari, Cremona, Pesaro e Reggio Emilia. Ieri, però, i primi punti nel massimo campionato italiano, 9. Mentre sono saliti a 22 i minuti totali che coach Pancotto ha concesso al giovanissimo Procida, il quale sino al match di ieri non aveva mai giocato più di 6 minuti in una singola partita di LBA.

 

 

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