Come l’orso Yoghi ed il suo inseparabile compagno Bubu che, all’approssimarsi della primavera, si svegliavano dal loro letargo per riprendere a scorrazzare per il parco di Yellowstone in cerca di nuove avventure, anche l’ineffabile sindaco di Cantù, sedicente libero e departitizzato, ed il suo inseparabile assessore alla Sicurezza si sono improvvisamente ridestati dal torpore che ne aveva impedito, sino a oggi, ogni iniziativa in tema di sicurezza.
Così, nel giro di pochi giorni hanno provveduto a sgombrare dagli occupanti abusivi il castello Pietrasanta, hanno piazzato degli autovelox lungo tutte le strade che fanno da cornice esterna all’abitato e dei semavelox nei punti più delicati al suo interno ed infine hanno ordinato, nottetempo, un blitz con l’intento di controllare alcuni locali, i loro frequentatori ed il rispetto delle norme igienico sanitarie e di quelle sul lavoro.
Senza dubbio si tratta di un bel salto di qualità se messo in relazione al velleitario ed anche un po’ umoristico tentativo di rispondere alla recrudescenza di furti in abitazione che recentemente si è registrato nella città del mobile con la promozione della mostra-mercato dell’antifurto e del fai-da-te dell’anti rapina.
Sarebbe però bello capire se questa improvvisa iperattività sia riconducibile all’iniziativa del sindaco e dei suoi assessori oppure ai suggerimenti provenienti dall’apparato amministrativo del Comune, certamente imbarazzato ed infastidito di fronte ad iniziative un po’ goliardiche come quelle dell’outlet degli strumenti anti intrusione.
Certo, si potrebbe interrogare sull’opportunità di posizionare autovelox e semavelox in un punto piuttosto che in un altro, si potrebbe discutere se è sufficiente murare le entrate per impedire che qualcuno torni ad occupare l’interno del castello Pietrasanta e ci si potrebbe addirittura chiedere se un controllo una tantum è sufficiente ad impedire che vengano commesse irregolarità in materia di normativa igienico-sanitaria o del lavoro.
Si potrebbe, certo, ma è meglio non farlo perché piuttosto che l’inazione è comunque meglio accontentarsi di queste iniziative sporadiche ed anche un po’ schizofreniche che, in ultima analisi, rappresentano l’esatta fotografia della attuale amministrazione comunale.
Enzo Marelli
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