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MARIANO – All’Hospice arriva la musicoterapia, grazie a “Il Mantello” Onlus

mercoledì, 13 giugno 2018

MARIANO COMENSE -  "La musica comincia dove finisce il potere delle parole" disse il grande compositore tedesco Richard Wagner. Grazie al contributo dell'associazione "Il Mantello", l'attività di musicoterapia è stata recentemente introdotta nell'Hospice dell'ospedale "Felice Villa" di Mariano Comense, dove viene svolta da Daniele Molteni, un professionista del settore.

"La musicoterapia - sottolinea Enrica Colombo, presidente della onlus - è un intervento che rientra nelle caratteristiche del modello bio-psicosociale in quanto si approccia alla persona nella sua globalità e ben si integra con gli obiettivi specifici dell'Hospice, struttura che si occupa dell'accompagnamento nel fine vita e delle cure palliative. È efficace perché agisce su aspetti sociali, contrastando isolamento e solitudine. Inoltre, ha un impatto sulla sfera emotivo-affettiva: allevia depressione, ansia, rabbia, paura, frustrazione. Aiuta anche a prevenire complicanze di deficit neurologici, disorientamento e confusione, e a diminuire la percezione del dolore. È utile anche per coltivare la dimensione spirituale".

"È ormai corposa la letteratura che dimostra che la musicoterapia nei pazienti in fase evolutiva di gravi malattie - specifica Carla Longhi, primario dell'U.O. Cure Palliative-Hospice dell'Asst Lariana - agisce con effetti positivi sullo stress, sul dolore, sulla qualità della vita: in questo senso è stata definita 'un farmaco non chimico'. In realtà è molto di più. È una forma di linguaggio e di comunicazione profonda, alternativa alle parole che in questi momenti della vita dei malati e dei loro famigliari sono spesso pesanti come pietre ma non per questo meno comprensibile ed efficace".

Le sedute sono prevalentemente individuali, al letto del paziente e previa valutazione ed espressa volontà. Il musicoterapista propone l'ascolto musicale, l'improvvisazione e la composizione e coinvolge eventualmente anche i familiari in un contesto relazionale non performativo e non giudicante. Viene mantenuta aperta la possibilità di sedute in piccolo gruppo per pazienti o per familiari. La durata è flessibile (10-30 minuti) in base alle esigenze della persona e dei familiari e allo stato clinico ed emotivo.

 

 

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