COMO - Una stagione turistica da incorniciare quella appena trascorsa per il lago di Como “I dati statistici dei flussi turistici relativi all’intero territorio del Lago di Como, raccolti nei primi 9 mesi del 2015 sono molto confortanti – sottolinea Giovanni Vanossi, consigliere provinciale con delega al Turismo per la Provincia di Como - e ci permettono di tracciare un bilancio assolutamente positivo. In confronto allo stesso periodo del 2014, i primi nove mesi del 2015 sono in netta crescita. Da gennaio a settembre 2015 abbiamo registrato un aumento sia degli arrivi + 6,84% che delle presenze totali + 5,89%. In totale abbiamo avuto quindi 1.072.887 arrivi ( circa 70.000 turisti in più rispetto al 2014) e 2.807.654 pernottamenti (circa 150.000 in più rispetto al 2014)”.
Nello specifico si registra un leggero aumento degli arrivi di turisti italiani + 1,39 %, (in controtendenza riguardo ai dati nazionali) che migliorano decisamente come presenze + 8,89% (alberghieri + extralberghieri). Gli italiani scelgono meno le strutture alberghiere – 1,35 %, a favore delle strutture extralberghiere +9,81%
I turisti stranieri sono in aumento sia come arrivi + 9,22 % , che come presenze + 4,79% (alberghiero + extralberghiero), e fanno registrare il segno più come arrivi sia nel comparto alberghiero + 5,99 % e soprattutto nell’extralberghiero + 21,69 %
Il mercato italiano costituisce oggi poco meno del 28% degli arrivi turistici globali e gli stranieri circa il 72 %. Questi ultimi confermano a tutti gli effetti come l’elemento trainante del turismo sull’intero territorio lariano. La Germania si attesta come primo mercato di riferimento per il turismo estero per il Lago di Como (133.484 arrivi). Seguono Regno Unito (77.664), Francia (77654), Stati Uniti (76.474),Svizzera e Lichtenstein (69.922).
La tendenza positiva del mercato turistico globale è particolarmente incoraggiante ed è un importante segnale che attesta la validità delle azioni di promozione turistica portate avanti negli anni dalle Province di Como e di Lecco in collaborazione con le CCIAA e le Associazioni degli Albergatori, in sinergia con tutti gli attori turistici del territorio e che hanno consentito il progressivo consolidamento del brand Lago di Como.
“Molta è ancora la strada da fare per cercare di sfruttare al meglio le grandi potenzialità di questo lago e delle aree circostanti”, conclude Giovanni Vanossi , “ma sono assolutamente fiducioso e penso ad azioni che permettano una maggiore destagionalizzazione e che riescano a portare alla luce anche le zone meno conosciute e meno sfruttate”.






