MARIANO COMENSE - Si è detto pronto a dare una mano ai cinquanta lavoratori della Imas Group di Perticato il sindaco Giovanni Marchisio, che giovedì pomeriggio ha ricevuto una delegazione di tute blu in municipio. L’azienda metalmeccanica, fino a pochi anni fa appartenente alla galassia del gruppo Dell’Orto, produce impianti per la rimozione di truciolo per clienti eccellenti tra cui figurano colossi dell’industria automobilistica del calibro di Volkswagen. Impianti complessi del costo di diversi milioni di euro la cui commercializzazione, fino a un paio di anni fa, ha consentito di tenere i conti dell’azienda in regola.
Secondo dipendenti e sindacati a penalizzare la produzione non è stato il mercato ma le scelte, non sempre avvedute, della finanziaria che detiene il pacchetto di maggioranza dell’azienda, da tempo ceduta dalla Dell’Orto che ormai è proprietaria solo dei muri. Nel 2013 l’azienda aveva chiuso addirittura con un fatturato di 13 milioni di euro, poi l’inspiegabile declino.
Ridotti di un terzo i lavoratori, passati da 173 nel 2003 ai 50 attuali, alla Imas Group da tempo gli stipendi vengono pagati con mesi di ritardo e l’anno scorso per avere la loro tredicesima operai e impiegati hanno dovuto aspettare fino a febbraio. Lo stesso si può dire delle altre indennità previste dal contratto di lavoro e per la mensa. A chi ha deciso di andare a lavorare altrove non è andata meglio: una ventina di operai attendono ancora la liquidazione, tanto che tra previdenza complementare non versata e stipendi in arretrato il debito dell’azienda solo verso i propri dipendenti supera gli 800mila euro.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’arrivo dell’ufficiale giudiziario per lo sfratto esecutivo dei capannoni dove, ormai da settimane, non c’è più neppure il riscaldamento, tagliato perché nessuno più pagava la bolletta del gas. Senza certezza del loro futuro gli operai hanno deciso lo stato di agitazione, disposti a rimanere all’esterno dei capannoni di Viale Lombardia anche fino al prossimo 9 di dicembre, giorno in cui dovrebbero presentarsi gli emissari del nuovo azionista di maggioranza: i tedeschi della FFG Europe.
Dalla loro parte c’è anche il sindaco, Giovanni Marchisio, pronto a sostenere la loro lotta. Non poteva essere altrimenti dal momento che tra i lavoratori dell’azienda metalmeccanica c’è anche il vicesindaco di Mariano, Fermo Borgonovo.






