CANTÙ - Tempi duri per i frontalieri, compresi quelli canturini, gratificati solo apparentemente dal super franco rischiano di vedersi pagare in euro, adesso che siamo arrivati alla parità di cambio, oppure di sentirsi chiedere la disponibilità a straordinari non retribuiti. Non è l’unica tegola che rischia di abbattersi sulle loro teste, in ballo ci sono anche le conseguenze del nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera, con l’assoggettamento dei lavoratori italiani oltreconfine alle stesse aliquote del Belpaese.
“Abbiamo avuto nella giornata di ieri un incontro presso la sede del Ministero dell'Economia e delle Finanze a Roma – spiega la deputata comasca Chiara Braga (Pd) – con il caponegoziatore per l’Italia Vieri Ceriani. I principi base di questo nuovo accordo saranno l'assoggettamento dei lavoratori frontalieri ad una imposizione limitata nello Stato in cui esercitano la loro attività lavorativa (in questo caso la Svizzera ndr.) e alla dichiarazione dei redditi nello Stato di residenza, mediante suddivisione del gettito fiscale”.
Secondo i sindacati dei frontalieri questa rivoluzione porterà i loro assistiti, in virtù della differenza delle aliquote in vigore a parità di reddito tra Italia e Svizzera, a dover pagare fino al 50% in più di tasse.
“Il carico fiscale totale sui frontalieri non sarà ne' inferiore ne' superiore a quello attuale – sostiene al contrario Braga -. L'allineamento con la legislazione domestica dovrà essere molto graduale. Sul piano svizzero la tassazione del moltiplicatore dovrà essere a livello medio cantonale, escludendo applicazioni di maggiorazioni in relazione alla cittadinanza dei lavoratori”.
Garantiti secondo la parlamentare del Pd i ristorni per i Comuni in cui risiedono i frontalieri, molti dei quali nella nostra provincia. “Sulla base di tale regime, lo Stato italiano assicurerà ai Comuni di confine l'ammontare delle quote oggetto dell'attuale ristorno da parte elvetica delle tasse dei frontalieri, secondo modalità e forme che saranno oggetto della legge nazionale di ratifica dell'accordo fermo restando che tale gettito non sarà in alcun modo diminuito ne' sarà modificato l'elenco dei Comuni beneficiari”.






