COMO - I lavoratori comaschi dell'industria alimentare partecipano massicciamente agli scioperi indetti da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil per sostenere il bisogno di rinnovo del loro contratto nazionale.
I risultati sono ottimi: le percentuali d'adesione parlando di un 98% per Spumador, 50% per le piccole e piccolissime aziende. "Siamo molto soddisfatti - commenta Patrizia Baitieri, segretaria provinciale Flai Cgil - la protesta non si ferma qui: venerdì 29 gennaio ci saranno altre otto ore di sciopero, questa volta a livello nazionale. E' prevista una manifestazione davanti alla sede milanese di Assolombarda". La manifestazione sarà conclusa con un intervento di Stefania Crogi segretaria nazionale della Flai Cgil a nome delle tre organizzazioni sindacali. "lavoratori dell'industria alimentare - prosegue Baitieri - respingono in questo modo la posizione di Federalimentare e chiedono che si riattivi il tavolo negoziale su posizioni di dignità per i lavoratori".
Mercoledì 20 gennaio ha scioperato, per le prime quattro ore di ogni turno, Bolton Alimentari: l'adesione massiccia è stata massiccia e ha riguardato non solo gli addetti della produzione ma anche la quasi totalità degli impiegati. Hanno partecipato anche gli addetti della cooperativa d'imballaggio, seguiti dalla Filt Cgil: "Comunità di sito, garanzia della continuità negli appalti e'applicazione per tutti lavoratori di un sito del contratto industria alimentare - conclude Baitieri - sono le motivazioni che hanno spinto i lavoratori, seguiti dalla categoria dei trasporti, ad aderire alla protesta".






