ECONOMIA – Mercato libero contro quello tutelato, a chi conviene davvero

mercoledì, 28 ottobre 2020

Cambia il settore dell’energia e lo fa con la fine del mercato di maggior tutela, che lascia il passo al mercato libero già comunque presente tra i fornitori. In realtà, il passaggio definitivo al mercato libero doveva già avvenire al primo luglio del 2020, ma è stato rinviato al primo gennaio del 2022; si prolunga dunque il periodo di convivenza con le condizioni contrattuali Arera, che in molti casi sono però superate dalle proposte più basse del mercato libero. In questo momento anche nel mondo dell’economia domestica bisogna sapersi muovere: vediamo quindi qualche indicazione per orientarsi tra i vari fornitori di energia elettrica senza rischiare sgradevoli sorprese.

I vantaggi del mercato libero

Come già accennato, le offerte presenti ad oggi sul mercato grazie alla progressiva liberalizzazione iniziata nel 2007 permettono spesso di risparmiare, ma non è una regola. Molto dipende dal periodo storico e da altri fattori: secondo la stessa Arera, le bollette sono destinate a subire un rimbalzo e a crescere. La scelta del fornitore diventa quindi particolarmente importante. Ma come muoversi? Capire quale sia quello giusto dipende sicuramente dalle proprie esigenze e abitudini di consumo. Tra i fornitori di energia elettrica bisogna trovarne uno che sia in grado di creare una relazione duratura col cliente, basata sulla trasparenza sin dai primi momenti. Il cambio fornitore diventa un banco di prova importante nel futuro rapporto tra le due parti.

Una volta trovato, effettuare il passaggio dal mercato tutelato a quello libero è un procedimento rapido e semplice, oltre che gratuito. Il servizio viene garantito senza interruzioni con il passaggio che viene gestito direttamente dal nuovo fornitore, a cui bisognerà fornire i dati anagrafici dell’intestatario della fornitura, il codice POD per l’elettricità (fondamentale anche per evitare truffe) e quello PDR per il gas (si trovano in bolletta), un indirizzo di fornitura e uno di fatturazione. I tempi per un passaggio sono di circa due mesi, solitamente.

Mercato libero o tutelato?

A questo punto ci si chiederà inevitabilmente se convenga o meno rinunciare al mercato di maggior tutela per passare a quello libero. Va detto prima di tutto che in un momento particolare come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia, i prezzi del mercato tutelato sono scesi; si tratta però di una situazione temporanea, che anzi avrà un senso contrario quando finalmente cesserà la situazione di emergenza.

Un buon consiglio riguarda uno studio attento delle proposte: magari un’offerta a prezzo fisso si possono ottenere condizioni vantaggiose bloccandole però per tutta la durata del contratto, al contrario delle tariffe del mercato tutelato. Queste ultime cambieranno di nuovo a luglio del prossimo anno. Paradossalmente, dunque, il momento giusto per affidarsi a uno dei fornitori di energia elettrica presenti sul mercato libero è proprio questo, nell’ottica di risparmiare sulle bollette future.

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)