ECONOMIA – Cessione del quinto: cosa bisogna sapere

domenica, 28 luglio 2019

Tutti coloro che sono alla ricerca di un finanziamento, magari per acquistare un’auto nuova, fare fronte a delle spese improvvise o semplicemente perché necessitano di liquidità, si sarà di certo imbattuto nel quinto dello stipendio, una tipologia di prestito personale.

Cos’è esattamente la cessione del quinto?

Si tratta di un prestito personale al consumo a breve/medio termine non finalizzato a uno specifico acquisto (cioè non bisogna specificare per cosa verrà usato il denaro ricevuto in prestito), le cui rate vengono rimborsate attraverso la cessione del 20% (quinto) dello stipendio o della pensione (intesa come cifra netta in busta paga).

Chi sono le persone che possono richiedere questo tipo di finanziamento?

Come specificato in maniera dettagliata ed esaustiva su Cessionedelquintofacile.com, questo tipo di finanziamento può essere richiesto dipendenti (anche con contratti a termine) e pensionati.

Nello specifico, la cessione del quinto è stata esplicitamente pensata per: dipendenti pubblici e privati; pensionati.

L’accesso alla cessione del quinto dello stipendio è permesso anche ai dipendenti con contratto a tempo determinato ma soltanto se si sceglie un finanziamento la cui durata non sia superiore a quella del contratto di lavoro.

Come funziona la cessione del quinto?

Il funzionamento di questa forma di finanziamento è molto semplice. In definitiva, si stipula un vero prestito con un istituto di credito per un determinato importo che dovrà essere rimborsato con un certo numero di rate.

Queste rate vengono trattenute automaticamente dal datore di lavoro o dall’ente che eroga la pensione e versate mensilmente alla società/banca/finanziaria che ha concesso il mutuo. La rata mensile, comprensiva degli interessi, non deve mai superare il 20% dell’ammontare netto dello stipendio o della pensione.

Quali sono i requisiti per accedere a questo tipo di finanziamento?

Ovviamente per usufruire della cessione del quinto bisogna presentare determinati requisiti.

  • Per i dipendenti pubblici sono necessari:
    un contratto a tempo indeterminato
    residenza in Italia
    età compresa tra 18 anni fino ai termini di legge
    anzianità di servizio maturata e una determinata tipologia di contratto.
  • Per i dipendenti di aziende private:
    contratto a tempo indeterminato (o contratto a tempo determinato se il finanziamento non supera la durata del contratto di lavoro),
    residenza in Italia,
    età compresa tra 18 anni fino ai termini di legge,
    condizione di assicurabilità dell’azienda di cui si è dipendenti,
    anzianità di servizio maturata e una determinata tipologia di contratto.
  • Per i pensionati:
    Titolarità della pensione,
    residenza in Italia,
    età non superiore a 85-90 anni alla fine del piano di rimborso del finanziamento.

Costi e condizioni

Come ogni altra tipologia di finanziamento, anche se meno complessa e “importante” rispetto per esempio a un mutuo, la cessione del quinto dello stipendio o della pensione ha dei costi che bisogna tenere presenti prima di stipulare un prestito (anche per somme non elevate):

Nella valutazione di un’offerta di finanziamento con cessione del quinto, ci sono cinque elementi da tenere sott’occhio:

  • Il TAN (Tasso Annuo Nominale), cioè il tasso d’interesse annuale sull’importo lordo del finanziamento;
  • Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che è il valore reale di quanto si paga di interessi sul finanziamento;
  • Spese d’istruttoria, in pratica i costi sostenuti per la valutazione a l’accensione del prestito;
  • Spese assicurative: la cessione del quinto dello stipendio, per legge, deve essere seguita da coperture assicurative per i rischi relativi alla perdita del lavoro (dipendenti) o di rischio vita (pensionati)
  • Spese per commissioni e servizi vari.

 

 

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