CANTÙ – Giocate per 51 milioni di euro lo scorso anno

martedì, 16 giugno 2020

CANTÙ - Il settore si sta spostando sempre più verso internet, ma anche i dati della raccolta nei punti fisici – lo scorso anno – sono stati significativi.

51 milioni 385mila e 764 euro. A tanto ammonta il totale del settore del gioco legale nella città di Cantù, con i suoi 39.700 abitanti circa secondo i dati di Agenzia dogane e monopoli – l’ente attraverso cui passa tutto il gambling italiano – relativi all’anno 2019. Nelle scorse settimane, infatti, i Monopoli hanno diffuso i numeri della ripartizione del giocato, dell'erario e delle vincite suddivisi per tipo di gioco, canale di vendita e Comune. Con una premessa importante: parliamo esclusivamente dei canali di vendita fisici. Perché il settore dell’online fa storia a sé.

Il gioco su internet, infatti, ha conosciuto negli ultimi anni un significativo incremento, sia sul fronte dei fatturati sia per quanto riguarda gli utenti coinvolti. I numeri del settore lo dicono chiaramente e confermano che si tratta di un trend di crescita costante, anche se è molto complicato indicare quale sia la quota parte giocata nelle singole province italiane. Per quanto la stragrande maggioranza delle piattaforme sia autorizzata da Aams, e quindi perfettamente legale, infatti, il grosso di questo mondo è fatto da operatori internazionali che gestiscono diverse piattaforme e che non diffondono dati statistici dei giocatori su base ultralocale. Con promozioni come il bonus 888sport (solo per fare un esempio) e altri operatori di questo mondo riescono infatti ad attrarre centinaia di migliaia di giocatori, impegnati sulle piattaforme ad ogni oraa del giorno e della notte.

Accontentandosi, però, di evidenziare il fenomeno dal punto di vista delle scommesse raccolte in luoghi fisici (bar, tabaccherie e via dicendo) è comunque possibile tracciare un quadro significativo del fenomeno su base locale, anche per quanto riguarda il Comune di Cantù.

Qui il grosso delle giocate – numeri alla mano – vengono dalle macchinette con tecnologia Awp, quelle con giocata massima di un euro e vincita massima di 100 che si trovano in molti locali pubblici, e che sono comunque sottoposte a forti limitazioni (orario e distanze dai cosiddetti luoghi sensibili) dalle normative vigenti in Lombardia e altre zone d’Italia. Le Awp, da sole, valgono 18,1 milioni di euro a Cantù e altri 8,6 milioni di raccolta vengono dalle più evolute apparecchiature Vlt, quelle - collegate in tempo reale al sistema centrale - che permettono di fare vincite in tempo reale, ma anche di accedere potenzialmente a un jackpot nazionale milionario.

Ma a Cantù, rispetto ad altri territori, è particolarmente significativo anche il dato del Lotto, forse il primo gioco a denaro della tradizione italiana, che sulle sue ruote riesce in un anno a raccogliere scommesse per ben 6,7 milioni di euro. A cui si sommano 1,2 milioni del Superenalotto, che con il suo Jackpot rimane uno dei giochi più amati dagli italiani. Le scommesse sportive a quota fissa, invece, raccolgono tra gennaio e dicembre 2019 ben 2,5 milioni di euro e rappresentano l’unica altra tipologia di gioco significativa nei numeri locali. L’ippica, per fare altri esempi, raccoglie solo 82mila euro, l’Eurojackpot 43mila, le lotterie tradizionali 20milla, Winforlife 52mila e i concorsi a pronostici sportivi 4milla.

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)