COMO - Sono tre i progetti selezionati per la seconda edizione del Como Poster Festival, il concorso di poster art quest’anno dedicato ad Antonio Sant’Elia in occasione del centenario della sua morte. La Poster art è una nuova forma d’arte che coinvolge soprattutto il mondo degli street artist e permette di utilizzare spazi alternativi e inconsueti ma “legali”, come quelli delle affissioni, per il posizionamento di originali creazioni artistiche, mostrandosi quindi al di fuori degli usuali luoghi deputati all’arte, come musei o gallerie.
La commissione di esperti composta dal dirigente del settore Cultura Maurizio Ghioldi, la responsabile del settore Cultura Veronica Vittani, Michele Pierpaoli, presidente dell’Ordine degli Architetti di Como ha selezionato i tre vincitori che hanno interpretato in maniera originale il tema Antonio Sant’Elia: oltre il futurismo. I progetti verranno stampati ed esposti a cura del Comune nel periodo settembre – dicembre 2016 negli spazi di affissione della città e nei luoghi di cultura di Como, Milano, Torino, Messina, Ancona e Asti, città aderenti all’associazione per il circuito dei Giovani Artisti Italiani che ha patrocinato il Como Poster Festival.
I vincitori
Bettiol Giacomo Alvise (nato nel 1992, vive a Noventa Padovana) nell’opera Centrale Elettrica è stato reinterpretato lo schizzo di Sant’Elia sulla centrale elettrica e posto all’interno della sagoma dell’architetto, come parte del suo pensiero, del suo essere. Sul fondo un estratto del manifesto di architettura futurista accompagna la visione e offre uno spunto di riflessione.
De Iuliis Marco (nato nel 1980, vive ad Arluno). Se Antonio Sant’Elia avesse avuto modo di utilizzare software di modellazione 3D, probabilmente avrebbe prodotto immagini come quelle presenti nell’opera Wireframe Utopico: immateriali, volumetriche, astratte e rigorosamente vettoriali, in grado di essere riprodotte in qualsiasi formato senza perdere nemmeno un dettaglio.
Ravetta Silvia (nata nel 1991, vive a Voghera) nell’opera Antonio Sant’Elia: il sogno Futurista l’architettura futurista rispecchia l’esaltazione del dinamismo e della tecnologia. Gli edifici vicini l’uno all’altro, si sintetizzano in forme essenziali che proiettano l’osservatore in una visione di città futura che tenta, assecondando una spinta verticale, di definire un moto assoluto intrinseco alle forme architettoniche. La caducità, il movimento, la velocità e la transitorietà vengono espressi attraverso la presenza di velivoli che cercano di raggiungere parti sempre più alte del cielo e attraverso la presenza della motocicletta che sfreccia in primo piano.






