COMO - Dopo essere finito pochi mesi fa il percorso delle mostre che si è svolto negli ultimi tre anni, a Como sono in molti a chiedersi come sia andato questo cammino iniziato nel 2013.
L’assessore alla Cultura Luigi Cavadini si dice soddisfatto del risultato raggiunto: “Considerato che il tema affrontato non è stato uno dei più semplici e dei più classici, avere avuto 20mila visitatori solo nell’ultimo anno, credo sia un ottimo risultato. Forse - prosegue – molti non si sono sentiti coinvolti abbastanza, mentre credo che andare a concentrare l’attenzione proprio sulla nostra città, guardandola dal punto di vista di architetti e artisti, potesse essere solo un punto di forza”.
Molti, però, si aspettavano un risultato migliore, in particolar modo in una città turistica come Como. Effettivamente nel 2014 sono stati staccati circa 23mila biglietti, mentre nel 2013 intorno ai 17mila. Non molti se si pensa all’affluenza avuta per altre mostre, come quella sulla Dinastia Brueghel nel 2012, che aveva avuto oltre 90mila visitatori.
Ora si attendono novità riguardo quest’anno. “Stiamo già lavorando per la mostra che aprirà in luglio 2016. Sarà una mostra che affronterà una tematica più vasta rispetto a quelle precedenti. Per ora, comunque, è ancora in fase di progettazione”.
Bisogna anche ricordare che Como è tra le città candidate a “Capitale della cultura 2017”. L’assessore si dice poco speranzoso riguardo una possibile vincita. Infatti già per il 2016 una città lombarda, Mantova, è stata nominata vincitrice e pare difficile che, il 25 gennaio 2016, un altro capoluogo della stessa regione possa aggiudicarsi il titolo.
Barbara Mattioli






