MARIANO COMENSE - La storia a portata di un click. Su monumenti, edifici storici e non solo sarà posizionato un Qr code, il codice a barre bidimensionale, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata, che permette il dialogo con lo smartphone. Un servizio innovativo, che strizza l'occhio ai più giovani e che punta a informare cittadini o turisti circa la storia di monumenti, piazze o ancora vie. "Perché via Borromeo si chiama così? - domanda Andrea Ballabio, esponente di Forza Italia - . Molti non lo sanno, ma dietro nomi e monumenti sparsi per la nostra città si nascondo storie e aneddoti che è bello conoscere. E' cultura".
L'idea di creare una nuova applicazione ronzava nella testa di Ballabio già da un anno, come lui stesso spiega. "Durante la campagna elettorale avevo promesso - in accordo con la Lega - che in caso di vincita alle elezione nel Comune avremmo creato un'area dove coinvolgere giovani studenti, neodiplomati, per ideare nuove applicazioni a favore della città e non solo". Le elezioni le vinse, come tutti sanno, Marchisio ma Ballabio scelse di investire nel progetto di ricerca non da politico, ma da semplice interessato.
"Così abbiamo messo insieme un gruppo di sei giovani "ricercatori", capeggiati da Stefano Mauri, con l'obiettivo di progettare una nuova originale applicazione - racconta Ballabio -. Un giorno mi hanno proposto questa idea, un codice Qr che applicato a monumenti e non solo permette all'utente di conoscerne la storia semplicemente sovrapponendo lo smartphone al codice. Sorpreso che in Italia fosse un'applicazione così poco diffusa,quasi inesistente, ho accettato. Ora chiedo al Comune, alla giunta solo un aiuto: di poter posizionare l'adesivo Qr per la città con un loro piccolo contributo. La cifra di cui si parla è modesta".
La risposta della giunta Marchisio arriverà nel prossimo consiglio comunale.






