MONZA - Poco meno di trenta chilometri di strada, quaranta minuti di viaggio in condizioni di traffico normale. E' questa la distanza tra piazza Garibaldi a Cantù e l'autodromo di Monza. Il tempio dell'automobilismo del motorsport e, da oggi, sede di una mostra che gli appassionati di corse non possono perdere.
Al Museo della Velocità è infatti aperta "Ayrton Senna-L'ultima notte". Una esposizione imperniata sulle foto di Ercole Colombo, in cui non mancano preziosi cimeli che ricordano il campione brasiliano scomparso durante il Gran Premio di Imola il 1° maggio del 1994.
I testi di presentazione sono del giornalista e scrittore Giorgio Terruzzi, che proprio a Senna ha dedicato il toccante libro "Suite 200", sulle ultime ore di un pilota che ancora oggi, a oltre vent'anni dalla sua scomparsa, è sempre amato, sia da chi lo ha seguito quando correva, sia dai più giovani.
"Quando sono andato nelle scuole a parlare di Ayrton - ha confermato Terruzzi alla presentazione - ho scoperto che tanti ragazzi, che quando Senna è morto non erano nemmeno, nati lo conoscono e lo apprezzano. E proprio per i più giovani lui è un esempio, perché nella sua carriera ha dimostrato che lavoro, determinazione e dedizione sono più importanti del talento, perché lo fanno fruttare".
Una esposizione, questa, per una struttura come Monza che vuole diventare un riferimento per appassionati e cittadini sette giorni su sette, come è stato sottolineato da Andrea Dell'Orto, presidente dell'Autodromo. Ivan Capelli, ex pilota di F1 e numero uno di Aci Milano, alla conferenza stampa ha parlato del suo rapporto di amicizia con Senna, con cui, ha rivelato, ha passato un Capodanno a casa sua. "Una persona speciale anche nel suo privato, lontano dai riflettori" ha spiegato Capelli.
Sentita la testimonianza del fotografo Ercole Colombo: "Io sono cresciuto all'Autodromo di Monza - ha detto - e per me è una grande emozione poter presentare questa mostra di fotografie".
Le immagini sono circa un centinaio e ripercorrono la carriera di Ayrton Senna, fin dagli esordi in kart, quando usava il suo nome completo, Ayrton Senna Da Silva.
E poi le esperienze in Inghilterra in F3, con il suo grande rivale Martin Brundle, fino alla Formula 1, con Toleman, Lotus, McLaren e Williams. Non mancano immagini della sua vita privata, dei trionfi e delle delusioni, e del "dietro le quinte".
Senza dimenticare molte foto con i suoi colleghi, personaggi del calibro di Niki Lauda, Alain Prost, Gerhard Berger o il compianto Elio De Angelis, suo compagno di squadra alla Lotus. Tra i cimeli, le sue tute e il suo kart. E non può mancare una approfondita sezione sul tragico fine settimana di Imola (la foto di copertina di questo articolo, sempre di Ercole colombo, raffigura un preoccupato Senna prima della partenza della gara).
La mostra, organizzata da ViDi e curata da Terruzzi e Colombo, è aperta da mercoledì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 19. Il biglietto costa 7 euro (ridotto 5).












