COMO - Condannati i tre imputati per la truffa della banca e del casinò online. Nel 2011 Lorenzo Macchi, comasco di 29 anni, con la collaborazione della madre Felicia Russo, 68 anni e di Gianluigi Duò, 29 anni di Cantù, aveva progettato due piattaforme internet mai registrate alla Camera di Commercio - dunque senza le necessarie autorizzazioni - e truffato una quindicina di investitori, per un importo totale di circa 400mila euro.
Proprio gli investitori, nel 2014, avevano sporto denuncia alla Guardia di finanza di Milano non vedendo realizzato quanto stabilito al momento del versamento delle quote. Le querele avevano fatto partire le indagini e portato nel 2015 all'arresto di Macchi.
Ieri le condanne: a Macchi sei anni di carcere, alla madre 5 anni e 6 mesi, più la confisca dei beni fino alla somma di 200mila euro, e al canturino 3 anni e 4 mesi. Quest’ultimo doveva rispondere soltanto di quattro episodi di truffa, mentre l’accusa in concorso tra Macchi e la madre riguardava anche l’organizzazione illecita di scommesse. A favore delle parti civili costituite nel processo, il giudice monocratico Valeria Costi ha disposto provvisionali variabili tra i 13 e i 50mila euro.






