CANTÙ - Nella mattinata di ieri, 15 giugno, è stato eseguito un controllo coordinato interforze, all’interno del Parco del Lura e in particolare nei comuni di Rovellasca, Rovello Porro, Lomazzo, Cadorago, Cassina Rizzardi, Bulgarograsso, Appiano Gentile, Villa Guardia e Lurate Caccivio.
L’azione aveva lo scopo di smantellare alcune postazioni di spaccio presenti all'interno del bosco e, solitamente, frequentate per lo più da gruppi di nordafricani dediti all'attività illecita. Pochi mesi fa, infatti, la Compagnia di Cantù, a conclusione di due inchieste coordinate dalla Procura di Como, ha arrestato 21 persone, per concorso in spaccio compiuto proprio in alcune delle più vaste aree verdi della Provincia. Coordinate dalla Prefettura di Como, le Forze dell'ordine sono, perciò, nuovamente tornate ad effettuare nuovamente un bliz nel Parco del Lura, articolato in un dispositivo composto dai Carabinieri della Compagnia di Cantù, della Compagnia d'Intervento Operativo del 3° Reggimento Lombardia, della Questura di Como, del Comando Provinciale GdF e delle Polizie Locali competenti territorialmente.
All'interno dei boschi, grazie anche al supporto di un elicottero del Nucleo elicotteristi Carabinieri di Orio al Serio e delle unità cinofile del Gruppo GdF di Ponte Chiasso, hanno individuato e monitorato una zona di accampamento. Circa cento le autovetture controllate, così come i loro occupanti, due dei quali sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori poiché trovati in possesso complessivamente di 6 grammi di cocaina.
Inoltre tre italiani sono stati deferiti in stato di libertà tre italiani, sorpresi all'uscita dei boschi con 85 grammi tra Hashish e Cocaina, ben oltre quindi il dosaggio generalmente "tollerato" per l'uso personale e pertanto considerato finalizzato ad una successiva rivendita.
Infine fermato e denunciato un quarentenne comasco, sorpreso alla guida della propria autovettura in stato di alterazione psicofisica da uso di droghe.
I bivacchi, geo-referenziati, fotografati e segnalati alle strutture comunali, sono stati tutti rimossi.
Molti i cittadini che, transitando presso le autovetture militari o dopo un controllo, hanno ringraziato le Forze dell’ordine per il loro lavoro e il loro impegno finalizzato a garantire la loro sicurezza.






