COMO - Avvenuto ieri il sopralluogo da parte della delegazione della Lega Nord, presso il nuovo ponte di Camerlata. Il passaggio presenta delle barriere architettoniche, che non permetterebbero il passaggio per persone disabili o anche solo a passeggini. Sul luogo sono stati presenti il segretario cittadino Alessandra Locatelli, il consigliere comunale Giampiero Ajani e il consigliere regionale segretario dell'ufficio di presidenza Daniela Maroni.
“Situazione pazzesca – commenta Daniela Maroni –. Nel 2016 non solo dovremmo abbattere le barriere architettoniche, ma nemmeno crearle più”. “Questa giunta – prosegue – e i suoi dirigenti devono abbattere barriere mentali. Non si può rispondere che per persone più fragili l’utilizzo precluso, ma c’è percorso alternativo, anche perché questo è più pericoloso. Il ponte dovrebbe essere accessibile e sicuro per tutti”.
"Si tratta – spiega Locatelli - di una gravissima mancanza da parte della giunta che ha autorizzato il progetto. Rimettere a norma il ponte richiederà un ulteriore sforzo economico. Quello che appare ancora più fuori luogo è l'assoluto disinteresse di Sindaco e giunta per le pari opportunità. Queste sarebbero più facilmente garantibili a tutti attraverso la progettazione di una nuova opera piuttosto che in altri casi, ma come sempre questa amministrazione si è lasciata sfuggire l'occasione di fare qualcosa di fruibile e ben pensato. Dati i pregressi, non mi stupisco."
L’apertura della nuova struttura, pronta da sabato 10, quando è avvenuta la riapertura di via Badone, pare sarà posticipata.






