BUSTO ARSIZIO (VA) - Riuniti in un unico processo i due filoni dell'inchiesta denominata "Angeli e demoni" sulle morti sospette in corsia all'ospedale di Saronno con al centro Leonardo Cazzaniga, anestesista, ex viceprimario del pronto soccorso, di Rovellasca, e Laura Taroni, infermiera nello stesso reparto e amante dell'uomo, di Lomazzo.
Così ha deciso il giudice dell’udienza preliminare di Busto Arsizio, al termine di una camera di consiglio di tre ore e mezzo. In tutto nove morti di cui Cazzaniga deve rispondere singolarmente. L'accusa per lui è di omicidio volontario: la prima tranche dell'inchiesta gli aveva contestato la morte di quattro persone che sarebbero state causate da un sovradosaggio di farmaci, oltre all'accusa di omicidio che coinvolge in concorso anche la Taroni, del marito dell'infermiera stessa.
Il secondo troncone addebitava a Cazzaniga altri cinque decessi di pazienti e, ad entrambi, in concorso le morti della madre della Taroni e del suocero. L'infermiera sarà interrogata l’8 e 9 gennaio, mentre il 10 verranno ascoltati i professionisti Franco Martelli, psichiatra, e la criminologa Isabella Merzagora incaricati della perizia psichiatrica sui due sanitari. La prossima udienza il 16 gennaio.






