COMO - Cerca di svolgere gli esami della patente con l'aiuto di una ricetrasmittente e un complice e, per questo, viene denunciato. Mercoledì, durante lo svolgimento degli esami teorici per il conseguimento della patente di guida, un funzionario preposto quale esaminatore dei candidati aveva notato che un candidato, M.I.H., classe '83, cittadino pakistano, che al momento dell’ingresso aveva mostrato grosse difficoltà di comprensione della lingua italiana, stava svolgendo il test con ottimi risultati. Insospettito dall’anomalia, ha quindi deciso di chiedere l’intervento della Polizia di Stato per controllare che lo stesso non avesse utilizzato mezzi fraudolenti per superare l’esame.
Immediato è stato l’intervento degli operatori della Stradale che hanno controllato l’uomo mentre si stava allontanando terminati gli esami. Così è stato constatato che il candidato aveva sostenuto l’esame fruendo di un aiuto esterno, avendo lo stesso occultato sotto la maglietta una strumentazione elettronica ricetrasmittente, messa poi sotto sequestro. In particolare è stato ricostruito che l'uomo, tramite uno smartphone che fungeva da videocamera e che risultava fissato con adesivo al corpo, inviava le immagini ricevendo risposta telefonica a mezzo di un microfono occultato di cui poteva gestire il volume.
Acquisita la documentazione inerente l’esame sostenuto, l’uomo accompagnato presso gli uffici della Polizia è stato denunciato per truffa, per redazione degli atti è stato inoltre indispensabile avere un interprete non comprendendo lo stesso la lingua italiana.






