CANTÙ - Continua con il consueto impegno l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Cantù. Nei giorni scorsi, i militari delle stazioni dei carabinieri di Cantù, Fino Mornasco e quelli della Tenenza di Mariano Comense, nel corso di mirati servizi, hanno arrestato tre persone e recuperato circa un etto di sostanza stupefacente del tipo hashish.
Sul fronte stupefacenti, nei boschi di Casnate con Bernate, il personale della stazione di Fino Mornasco ha proceduto al controllo, di N.H., cittadino tunisino di 25 anni, senza fissa dimora, con precedenti penali. A seguito di perquisizione, è stato ritrovato un involucro contenente, complessivamente, circa un etto di hashish. Oltre alla denuncia per la detenzione dello stupefacente, il tunisino è stato contestualmente arrestato perché colpito da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Como, dovendo espiare la pena definitiva di due mesi di reclusione per ricettazione.
A Cantù, i carabinieri della locale stazione hanno invece arrestato M.P., 57 anni, abitante in via Spluga, in esecuzione di un provvedimento della Corte d’Appello dell’Aquila che disponeva la revoca degli arresti domiciliari e il ripristino della custodia cautelare in carcere alla quale l'uomo era assoggettato per violazione alla legge sugli stupefacenti. Il provvedimento è scaturito dalla segnalazione all’Autorità giudiziaria fatta dai militari canturini a seguito di una violazione delle prescrizioni da parte dell’uomo.
I carabinieri della tenenza di Mariano Comense, infine, hanno arrestato F.S.A.E., 31 anni, peruviano, in esecuzione di un provvedimento del Magistrato di sorveglianza di Varese che disponeva la sospensione della misura detentiva domiciliare a Mariano Comense, emettendo contestualmente, nei suoi confronti, ordine di carcerazione. Anche in questo caso, il provvedimento è stato emesso a seguito delle varie violazioni alle prescrizioni rilevate dai carabinieri di Mariano Comense nel corso dei controlli. Il cittadino peruviano, condannato dal Tribunale di Como per lesioni personali e per essere fuggito dopo aver causato un sinistro stradale, dovrà quindi continuare a scontare la pena, sino al mese di maggio del 2017, nel carcere di Como.






