CANTÙ - I primi a segnalare la presenza di un “furgone sospetto”, alle 9.40 di questa mattina, sono stati alcuni residenti di via Cervino, i quali, dopo aver scattato qualche foto alla vettura, hanno immediatamente proceduto ad avvertire le autorità competenti.
Da successivi controlli risulterà che il furgone – un Interstar della Nissan di colore bianco – era stato rubato diversi giorni prima in prossimità di Milano, e che la denuncia di furto era stata depositata a metà novembre presso la caserma dei carabinieri di Settimo Milanese.
La voce ha iniziato a correre rapida, diverse persone hanno iniziato a mandare messaggi d’avvertimento a parenti o amici, con la preghiera di segnalare tempestivamente l’eventuale avvistamento del furgone. Alcuni cittadini avrebbero addirittura iniziato ad inseguire la vettura, che nel frattempo era stata nuovamente avvistata in via Colombo, a pochi passi dalla rotonda compresa tra via Manzoni e via Achille Grandi.
Il mezzo verrà fermato poco dopo dai carabinieri, e dopo rapidi controlli si giungerà ad un’inaspettata conclusione: il furgone, in realtà, era in regola. La vettura era risultata rubata a causa del mancato aggiornamento della pratica – in queste due settimane, infatti, il furgone era stato ritrovato e rivenduto – e il malinteso ha tratto in inganno tutti, cittadini e forze dell’ordine.
Il curioso episodio, in ogni caso, è servito a confermare – se mai ve ne fosse bisogno – l’assoluta efficienza dei gruppi di segnalatori istituiti sui social network e su WhatsApp. Senza il loro fondamentale contributo, l’intervento delle forze dell’ordine non sarebbe stato possibile.
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R. I.






