COMO - Arrestato e condannato perché picchiava la moglie. Questa notte una pattuglia della Polizia di Stato è stata inviata in via San Bernardino da Siena a Como poiché era stata segnalata la presenza di una persona ferita. La volante giunta sul posto ha trovato ad attenderla un uomo che ha riferito come, mentre faceva rientro in casa, ha notato una donna seduta sul marciapiede che chiedeva aiuto.
Contattato il personale del 118, la donna è stata accompagnata in ospedale, dove ha ricevuto 25 giorni di prognosi. In quel frangente ha deciso di denunciare il proprio compagno per percosse. Gli agenti, ricostruendo gli eventi, hanno così accertato che nel pomeriggio di ieri, la donna aveva già dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per le lesioni subite a seguito di un accesa lite con l’uomo. In quella circostanza il medico l’aveva dimessa con una prognosi di sette giorni. Ma G.M. (italiano classe 1969) aveva cercato di aggredirla anche all’interno del pronto soccorso.
Quindi gli uomini della Questura cittadina hanno arrestato l’uomo per lesioni gravi continuate, ponendolo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per lo svolgimento del processo con rito direttissimo.
Questa mattina ha patteggiato una pena pari a sei mesi e venti giorni di reclusione con sospensione. Il giudice ha inoltre applicato il divieto di avvicinamento alla persona offesa, imponendo una distanza tra i due soggetti non inferiore a tre chilometri, oltre al divieto di qualsiasi forma di contatto telefonico o informatico.






