COMO - Giornata infernale quella di ieri sulle strade del Lario, in tilt per il traffico diretto verso il confine, dopo l’esodo degli svizzeri in Italia in occasione della festa di Pentecoste. Verso le dieci del mattino il serpentone di auto era in colonna fin dalla barriera di Grandate, a causa dei controlli ai tir alla dogana commerciale di Chiasso.
Oltre nove i chilometri di coda raggiunti nei pressi del valico di Brogeda. In soccorso degli automobilisti bloccati per ore in colonna i volontari della Protezione Civile con bottigliette di acqua fresca. Chiuso per ore il casello di Fino Mornasco all’altezza del quale, per far defluire il parte del traffico, agli automobilisti diretti verso il confine è stato chiesto di proseguire utilizzando la viabilità ordinaria.
Code anche in Svizzera, in particolare nella zona tra Biasca e Biaschina dove si sono create lunghe code, mentre tra Quinto e Airolo le auto in fila hanno raggiunto i sette chilometri. Una decina di chilometri di coda anche al passo del San Gottardo, con il blocco della strada tra Andermatt e Göschenen per il pericolo frane.






