LURAGO D'ERBA - È stato espulso venerdì, dopo un lungo monitoraggio, Belgacem Belhadj, tunisino 49enne residente in Italia da trent'anni, a Lurago d'Erba, e molto attivo nell'Associazione cultrale islamica di Como. L'espulsione, eseguita dalla Digos e dall'Ufficio immigrazione della Questura di Como, è stata decretata dal Ministero dell'Interno e prevede il divieto di tornare in Italia per i prossimi 15 anni.
Come scrive Paola Pioppi per Il Giorno, negli anni sono stati raccolti elementi molto critici a carico dell'uomo, per via delle sue condotte, delle sue frequentazioni e rivendicazioni gravitanti intorno al contesto del terrorismo islamico internazionale, al punto da far ritenere l'uomo un pericolo per la sicurezza dello Stato e il monitoraggio ha fornito gli elementi per sospettare che potesse essere in grado di agevolare o avere un potenziale ruolo, seppure non centrale, all’interno di organizzazioni terroristiche. Belhadj tra il 2003 e il 2005 ha gestito due società di commercio alimentare a Como, entrambe chiamate Alharamain, parola che indica le due città sacre dell'Islam, La Mecca e Medina, ma che ricorda anche Al-Haramain, fondazione saudita messa al bando dagli Usa in quanto presunta finanziatrice di Bin Laden. L'uomo era già stato indagato in passato e durante la guerra in Afghanistan reclutava volontari da mandare al fronte, e lo stesso aveva fatto in Cecenia.






