BELLINZONA - Rifornivano il Canton Ticino di cocaina grazie a una complessa rete di corrieri e triangolazioni con Spagna, Italia e Francia, ma alla fine di una complessa indagine il Procuratore Pubblico ticinese Zaccaria Akbas è riuscito lo stesso a venire a capo dell’organizzazione, diramando ben 11 mandati di cattura, due dei quali a carico di cittadini italiani. L’indagine è stata compiuta dagli agenti della Polizia Cantonale in collaborazione con le Guardie di Confine, la polizia cantonale di Zurigo e le polizie comunali di Bellinzona, Lugano, Biasca, Minusio e Faido.
Tutto era partito dal fermo, effettuato dalla guardie di confine, di una coppia che si stava dirigendo a Bellinzona con 300 grammi di cocaina. Le indagini hanno permesso di stabilire che i due erano corrieri di un’organizzazione ben più estesa e che in ballo non c’erano grammi bensì chili di polvere bianca, spacciati soprattutto nella zona del Sopraceneri.
Alla fine le manette sono scattate per un 25enne portoghese residente in Spagna, un 38enne nigeriano, un 31enne della Guinea Bissau, un 21enne della Guinea Conakry residenti in Italia, un 39enne senegalese, un 47enne ed una 35enne italiani, un 50enne ghanese, un 35enne portoghese ed una 48enne svizzera, residenti in Svizzera, e un 30enne del Mali senza alcun permesso di soggiorno.






