STRAGE DI ERBA – Stop agli avvocati: niente analisi dei reperti “non significativi”

giovedì, 19 novembre 2020

ERBA - A 14anni di distanza dalla strage di Erba, si va verso il capolinea del processo: è stata infatti respinta dalla Cassazione la richiesta di una analisi dei reperti "non significativi" portata avanti dalla difesa di Rosa Bazzi e Olindo Romano.

Gli avvocati dei coniugi volevano infatti porre in evidenza alcune prove giudicate ininfluenti durante le prime indagini, tra le quali un cellulare Motorola (della vittima Raffaella Castagna), dei campioni biologici e le intercettazioni ambientali risalenti al 2006. Prima del no della Cassazione, c'era stato nel febbraio scorso quello della Corte d'Assise di Como.

Sono quindi sempre meno le speranze di Rosa e Olindo di ribaltare quel processo che li condusse all'ergastolo: essi infatti sono ad oggi considerati i veri assassini che, quel fatidico 11 dicembre, uccisero a sangue freddo il piccolo Youssef di 4 anni, la madre Raffaella Castagna, la nonna materna Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini; soltanto il vicino Mario Frigerio riuscì a salvarsi dalla furia degli assalitori, morendo poi nel 2014.

 

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