COMO - Per la Questura il bicchiere è mezzo pieno, con i reati gravi come le rapine in calo, non così per il deputato della Lega Nord Nicola Molteni, secondo il quale l’aumento dei furti denota il fallimento delle politiche in materia di sicurezza varate dal Governo. Tutta questione di numeri: quelli diffusi in questi giorni dalla Polizia di Stato di Como in occasione della 163esima festa del corpo.
A far arrabbiare il deputato del Carroccio l’aumento dei furti in abitazione e le truffe agli anziani, che alimentano l'allarme sociale. Al contrario sono diminuite le rapine, soprattutto quelle in banca, dal 1 aprile 2014 al 31 marzo 2015 ne è stata compiuta una sola, rispetto alle otto dei dodici mesi precedenti. In flessione pure gli assalti a farmacie ed esercizi commerciali, passati da 39 a 37. Oltre 700 invece le truffe informatiche, mentre i furti in casa denunciati sono saliti da 3.688 a 3.800.
“Quasi 200 furti in appartamento in più all’anno nel solo comasco, oltre dieci denunce al giorno, sempre di più le truffe agli anziani: la Lega Nord insiste e chiede rinforzi e maggiori risorse per le nostre forze dell’ordine. Il governo è colpevolmente assente”. Ha tuonato Molteni chiedendo provvedimenti immediati. “Sul Lario aumentano reati di grave allarme sociale e nel Paese è emergenza sicurezza diffusa: colpa delle politiche buoniste della sinistra e di Renzi che hanno voluto e approvato cinque svuotacarceri, indulti mascherati, depenalizzazioni, incentivi all’immigrazione clandestina. Alfano ha detto ieri che il Paese è più sicuro, ma i numeri lo hanno immediatamente sbugiardato: un ministro fantasma che sembra non vivere sul pianeta Terra”.
Il Carroccio insiste e torna a far sentire la sua voce: “Le forze dell’ordine hanno bisogno di mezzi e risorse e di essere rispettate e tutelate. Questo governo sta umiliando i nostri uomini in divisa e sta incentivando solo i criminali e gli immigrati”.






