SCABBIA – La provocazione di Moscatelli: “Comuni a profughi zero”

domenica, 26 aprile 2015

roberto moscatelli figinoMASLIANICO - Il responsabile provinciale Dipartimento Immigrazione e Sicurezza di Lega Nord Roberto Moscatelli chiede più controllo non solo territoriale ma anche sanitario da parte dei sindaci all'interno di ogni comune.

"Questo caso di scabbia è una conseguenza delle politica di immigrazione incontrollata che poteva essere evitato" è lapidario Moscatelli nel mettere in evidenza le falle di una politica d'immigrazione sbagliata che permette "alle persone buoniste di lucrare economicamente su questo tema. Ogni "volontario", ogni persona che scegli di accogliere un profugo riceve in cambio 35 euro al giorno eppure la situazione attuale italiana la conosciamo tutti- spiega Moscatelli- c'è chi lucra sulle difficoltà altrui, fa business su questi uomini e intanto chi paga sono i cittadini italiani costretti a vivere un razzismo all'incontrario. Tutelati i profughi, dimenticati i cittadini italiani. Non per la Lega, noi ci battiamo per queste persone. E per cittadini italiani intendo anche gli stranieri regolari, ripeto regolari che pagano le tasse qui, che versano i contributi da noi e che lavorano. Non clandestini che accogliamo insensatamente, siamo in crisi e accogliamo profughi a cui possiamo offrire ben poco, se non nulla".

Sono dure le parole del giovane responsabile del Carroccio provinciale che aggiunge "stiamo parlando di scabbia oggi e domani cosa potrebbe accadere. Non possiamo permetterci di aspettare che il peggio accade, dobbiamo fare prevenzione. E la prevenzione passa anche da alcune scelte politiche, come quella di controllare gli sbarchi. A Como sono ospitati 411 immigrati a cui presto se ne aggiungeranno altri 455, dove li mettiamo? Dove gli ospitiamo? In alberghi da lusso, in appartamenti che i nostri disoccupati non hanno? Il volontario vero non va in giro a sbandierarlo e non chiede contributi, non pesa sui singoli cittadini. Per questo presenterò nel prossimo consiglio comunale di Figino una mozione per chiedere al mio sindaco di non accettare i profughi". Una provocazione che nasce da una semplice constatazione. "Sarebbe bello che il nostro sindaco decidesse di dare un chiaro segnale a governo e cittadini: "per me vengono prima gli italiani e io non favorisco i clandestini, gli sbarchi e la tratta di uomini". Vorrebbe dire "io dico no a tutto questo", pensando anche alle conseguenze che l'arrivo anche solo di una ventina di profughi a Figino potrebbe avere sugli equilibri della comunità".

 

 

 

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