PROFUGHI – Nuove polemiche, D. Maroni: “Como è al collasso”

lunedì, 15 giugno 2015

daniela maroniCOMO - Non si placano le polemiche legate alla decisione, da parte della Provincia di Como, di concedere in uso uno stabile di proprietà in via Borgovico. “Non voglio alimentare paura e tanto meno allarmismi, non voglio alzare lo scudo come se la polemica dell'immigrazione diventi una crociata razzista. – sottolinea il consigliere regionale Daniela Maroni -. Voglio solo dire basta all’Italia, al suo Governo centrale che sembra essere sordo di fronte alle richieste dei governatori del Nord. Sottolineo che il presidente della Provincia deve reagire alla follia di un centro di accoglienza in pieno centro, vicino ad una scuola e a una serie di residenze abitative. Non ne faccio solo una questione di sicurezza, ma di salute pubblica. Non dimentichiamoci che sono già centinaia i casi di scabbia riscontrati in Stazione Centrale a Milano e a Roma Tiburtina. Siamo stanchi e il territorio è al collasso. La gestione degli sbarchi è un problema europeo, insieme dobbiamo ragionare su politiche e strategie. Noi non possiamo accettare supinamente che anche altri Stati dicano la loro ritirandosi però di fronte alle richieste di ricevere gli immigrati.”

Daniela Maroni condivide la posizione della Lega Nord in materia di immigrazione e non è d'accordo con le scelte del presidente della Provincia di Como, di organizzare gli alloggi per accogliere, da fine mese, i profughi. Il consigliere ritiene la posizione della presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio, un segno di debolezza.

“Mentre i comaschi aspettano da anni un alloggio popolare – conclude - queste persone arrivano e trovano una sistemazione. Penso anch'io che sia un tradimento e io mi sento tradita dalle istituzioni locali”.

 

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