OMICIDIO MOLTENI – Gli elementi di prova a carico di Crisopulli e Posca

lunedì, 21 marzo 2016

COMO - Secondo la Procura e i Carabinieri, Gli elementi di prova a carico di Michele Crisopulli e Stefano Posca sono i seguenti: uno dei due esecutori materiali del furto (commesso il 9 ottobre 2015 a Bovisio Masciago) della Uno utilizzata dall’esecutore materiale per recarsi a Carugo e commettere l’omicidio dell’architetto (entrambi gli esecutori materiali del furto saranno processati dinanzi al Tribunale di Monza) ha accusato Crisopulli di avere commissionato la sottrazione dell’auto ed ha riferito altresì di aver consegnato la Fiat a Crisopulli. Sull'auto in questione sono state rinvenute tracce biologiche appartenenti all’autore materiale del furto ed allo stesso Crisopulli. Crisopulli, in data 14.10.2015, ha attivato le celle telefoniche di Carugo (esattamente nell’orario dell’omicidio) e di Paderno Dugnano negli stessi momenti in cui veniva successivamente data alle fiamme l’auto VW della vittima utilizzata per la fuga.

Omicidio Mariano Crisapulli Posca

Le medesime celle di Paderno Dugnano, contemporaneamente all’incendio della VW Polo della vittima, sono state attivate da POSCA (assiduo frequentatore del Crisopulli e suo complice anche nell’attività di spaccio di stupefacenti). L’arrivo della Fiat Uno a Carugo, la successiva apprensione della Polo della vittima, l’incendio della suddetta VW sono state riprese da telecamere.

OMICIDIO MOLTENI POLO BRUCIATA

Successivamente all’incendio della VW della vittima, i due responsabili si sono allontanati da Paderno Dugnano con una Mercedes classe A di colore nero. Significativamente, Crisopulli ha il possesso di una Mercedes classe A di colore nero. All’interno dell’auto sono state trovate tracce di polvere da sparo (piombo, antimonio, bario). In particolare, in base all’esame balistico, tale risultato può “essere ragionevolmente ricondotto ad una contaminazione accidentale, dovuta ad un fenomeno di cosiddetto ”transfer secondario” (ovvero episodio/i di contatto, anche diversi e  3 successivi, con superfici precedentemente contaminate da GSR1 ) piuttosto che da una “esposizione diretta” ad uno o più colpi d’arma da fuoco”.

OMICIDIO Carugo CC TUTA BIANCAQuanto alle accuse di spaccio, l’attività delittuosa è emersa nel corso dell’attività di intercettazione, l’omicidio ai danni dell’architetto è l’ultimo di una serie di atti intimidatori il 27 maggio 2015, alle ore 22:15 circa, ignoti avevano incendiato l’autovettura Range Rover di sua proprietà, parcheggiata dallo stesso Molteni alle precedenti 21:40 all’interno del garage sotterraneo dello stabile di via Risorgimento 28 a Mariano Comense, dove era ubicato il suo studio professionale; la notte tra il 17 e il 18 giugno 2015, alle ore 01:20 circa, a Carugo alcuni passanti avevano notato dalla strada la presenza di fiamme sulla finestra del garage dell’abitazione di Molteni, ubicata in via Garibaldi 32; il 26 luglio 2015, alle 17:00 circa a Carugo, un soggetto col volto in parte travisato, aveva esploso dalla via Garibaldi otto colpi di pistola all’indirizzo della villetta dove risiedeva Molteni. Subito dopo si era allontanato unitamente ad un complice che lo attendeva a bordo di un furgone parcheggiato nelle vicinanze.

Le indagini proseguono per individuare autori e movente dei precedenti episodi intimidatori; il movente dell’omicidio (non riconducibile ad una rapina, né ad attività di spaccio); i mandanti dell’omicidio.

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