LURATE CACCIVIO - La sera dell'8 gennaio a Lurate Caccivio, due individui di cui uno con il volto coperto da passamontagna e armato di coltello, fingendosi normali avventori, hanno bussato alla porta del Bar Odeon, in procinto di chiudere.
All'interno era presente la barista, venticinquenne, e un cliente che stava finendo la sua consumazione. Una volta entrati, i due malviventi hanno subito intimato alla giovane di farsi da parte, poiché il loro intento era quello di portare via l'incasso dell'esercizio. Con il coltello puntato, il rapinatore col volto scoperto ha afferrato il cliente e l'ha costretto ad aprire il registratore di cassa, prelevarne il contenuto in contanti e monete, svuotarlo nelle tasche del suo soprabito e consegnargli infine il portafogli che conteneva documenti d'identità, 50 euro e varie carte di credito.
Nel frattempo il complice, in possesso di un secondo coltello da cucina, ha imposto alla barista di consegnargli i soldi presenti nelle slot del locale, di cui però la donna non possedeva le chiavi. Quindi i due si sono velocemente allontanati a piedi per le vie circostanti, facendo perdere le loro tracce. Il bottino asportato complessivamente è stato quantificato in circa 250 euro.
Contattato il 112, sono giunte immediatamente più pattuglie della stazione Carabinieri di Lurate Caccivio che da subito hanno ispezionato il locale, sentito testimoni dell'accaduto e acquisito le immagini del circuito di videosorveglianza di cui il locale è dotato. Dalla visione dei filmati, gli inquirenti hanno indirizzato i sospetti verso un pregiudicato residente ad Appiano Gentile, F. K., trentaseienne, noto alle forze dell'ordine anche per aver commesso reati specifici. Lui è' stato riconosciuto con certezza in quanto inizialmente, per non allertare la giovane, non indossava nulla che potesse camuffare il suo volto, coprendoselo solamente una volta all'interno quando ormai le immagini avevano già acquisito la sua completa fisionomia.
Dall'indagine che ne è scaturita intrecciando elementi indiziari, appresi dalle testimonianze delle vittime e delle persone informate sui fatti, i carabinieri hanno individuato il secondo complice in T. D., classe 1977, libero vigilato, residente a Lurate Caccivio, anch'egli con precedenti specifici per reati predatori. I militari hanno segnalato i gravi indizi di colpevolezza alla Procura di Como che ha richiesto e ottenuto per i due l'ordine di custodia cautelare in carcere.
Nella mattinata di oggi sono stati entrambi rintracciati nelle loro abitazioni. Arrestati, sono stati portati al "Bassone" di Como. Nei prossimi giorni verranno chiamati a fornire la loro versione. L'accusa è di concorso in rapina a mano armata.






